Hupac risponde allo sciopero: “Un dialogo aperto per relazioni serene e costruttive”
La società logistica fa sapere che l'adesione è stata del 15% e ha confermato la disponibilità ad un referendum sul lavaggio di dpi. Sui salari non lascia margini di trattativa: "Da noi tra i più alti del settore"
Questa mattina (5 marzo), un gruppo di lavoratori di Hupac SpA, aderenti al sindacato CUB Trasporti, ha indetto uno sciopero con astensione dal lavoro e organizzazione di una manifestazione all’ingresso del terminal.
Hupac fa saperee che l’adesione allo sciopero è del 15% del totale dei dipendenti, una quota relativamente bassa che tuttavia ha limitato le regolari attività del terminal.
In una nota la società svizzera esprime la propria posizione in merito alle rivendicazioni dei lavoratori: «Siamo sorpresi da questa iniziativa che si svolge in un difficile contesto economico, caratterizzato da una forte contrazione dei volumi di traffico e un calo importante di fatturato», dichiara Roberto Paciaroni, direttore di Hupac SpA.
«L’azienda ha sempre dimostrato la massima disponibilità al fine di garantire il futuro dell’attività lavorativa a tutela degli interessi di tutto il personale». Lo sciopero si colloca all’interno di una trattativa che ha portato alla sigla di un accordo sindacale per il lavaggio dei DPI (dispositivi di protezione individuale), accordo che viene contestato da CUB Trasporti che a sua volta ha richiesto all’azienda di sottoporlo a referendum. «Richiesta che abbiamo accolto», precisa Paciaroni, «raccomandiamo pertanto di procedere proprio in tal senso, rispettando le intese raggiunte».
In merito ai presunti salari bassi, Hupac SpA ricorda che «la media degli stipendi riconosciuti al personale Hupac è nettamente superiore alla media del settore; prova ne è anche l’elevata anzianità di servizio dei collaboratori, a testimonianza del soddisfacimento delle condizioni lavorative ed economiche».
Infine la società aggiunge che «le ripercussioni operative, a causa dello sciopero, sono limitate avendo potuto gestire i treni anche con il supporto di altri terminal del Gruppo Hupac».
Hupac SpA rinnova l’invito a tutti i dipendenti e le associazioni sindacali alla ripresa delle trattative in uno spirito costruttivo e propositivo, evitando speculazioni che indubbiamente non portano benefici ai collaboratori e all’azienda.
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