Le botte per la gelosia, poi la denuncia e il processo: “Mi ha picchiata”

A Varese la storia di una coppia che ha convissuto coi suoceri di lei. In casa i litigi di fronte ai genitori. “Lui si faceva le canne in casa, avevamo paura”

violenze

La gelosia ossessiva, il sospetto che la fidanzata con la quale era andato a convivere (nella casa della ragazza) fosse una libertina a tal punto dall’accusarla di andare a letto con sua figlia quindicenne e addirittura col padre di lui.

Per questo urla, vasi rotti, schiaffi con segni in faccia e lividi poi refertati in pronto soccorso e finiti in denuncia dai carabinieri di Castelveccana. L’ennesima storia di abusi e violenze domestiche viene dal Luinese ed è discussa in questi giorni al Collegio di Varese dove è imputato un 37enne con precedenti per droga e altri reati particolarmente conosciuto dai carabinieri della Compagnai di Luino.

“Anche io avevo paura di lui e non gli dicevo nulla, neppure quando si fumava le canne in casa nostra”, ha spiegato la madre della parte offesa, una cinquantenne del Luinese sentita in aula. La donna fa spiegato la situazione: i due che si mettono insieme nel 2018 (la ragazza oggi ha 25 anni), poi vanno a convivere nella casa dei genitori di lei, un’abitazione su due livelli: sopra figlia e fidanzato, sotto madre e padre della ragazza. Il clima diventa pesante pochi mesi dopo.

Lui comincia dare segni di nervosismo e comincia ad esternare i segni della nevrosi ossessiva nei riguardi della ragazza, le impedisce di uscire con le amiche anche per una pizza, le dava della prostituita al minimo contatto con persone fuori dal suo giro. Le parole grosse poi, gli oggetti che volano. Il clima si guasta anche di fronte ai minori della casa (la parte offesa è madre di una bimba frutto di altra relazione, l’imputato è genitore di una ragazza). Il clou della vicenda si ha con la fuga della parte offesa a casa di un’amica che vedendo i lividi e i segni delle botte, chiama i carabinieri che raccolgono la denuncia dopo che la giovane si è recata in pronto soccorso per farsi visitare. Altri testi il 16 aprile.

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Pubblicato il 05 Marzo 2024
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