Teatro Franzato in scena con le Tesmoforiazuse di Aristofane

Una commedia politica per i diritti delle donne

Generico 04 Mar 2024

In omaggio alla Giornata internazionale della donna, il Teatro Franzato presenta domenica 10 marzo 2024 alle h 18.00 presso il Salone Estense di Varese il debutto dello spettacolo “Tesmoforiazuse. La festa delle donne” tratto dalla commedia di Aristofane, con la regia di Paolo Franzato.

L’autore: Dall’Atene del V secolo a. C. una commedia di Aristofane (Atene, 450 a. C. circa – Delfi, 385 a.C. circa) densa di riflessioni etiche, politiche, morali, sociali, culturali, la cui potenza è di essere straordinariamente contemporanea. Paolo Franzato torna ad Aristofane dopo averne diretto in precedenza altre due commedie: “Le Nuvole” (debutto nel 2000 con Lella Costa e i detenuti della Casa Circondariale di Busto Arsizio, ripresa a Varese nel 2008, al Teatro Elfo-Puccini di Milano nel 2015 e al Teatro Commenda di Milano nel 2016) e “Gli Uccelli” (debutto nel 2006, ripresa nel 2017).

La trama: Le donne alle Tesmoforie (in greco antico: Θεσμοφοριάζουσαι, Thesmophoriázūsai) è una commedia andata in scena per la prima volta alle Grandi Dionisie del 411 a.C. Il titolo dell’opera è stato tradotto in vari modi nelle edizioni italiane: La festa delle donne, Le donne alla festa di Demetra, Tesmoforiazuse, Tesmoforianti. Aristofane scrive questa commedia con la sua tipica causticità e fantasia, dopo la catastrofe della spedizione in Sicilia. Le Tesmoforiazuse, imperniata sulla celebrazione di una festa riservata alle donne, le Tesmoforie, bersaglia Euripide e la sua analisi dei personaggi femminili, e in generale il fatto che nella tragedia euripidea il centro dell’attenzione è irrimediabilmente distratto dai problemi della convivenza politica e spostato verso la psicologia individuale e le vicende private. La regia: In scena la prima nuova regia del 2024 di Paolo Franzato, che nei suoi 39 anni di attività teatrale ha diretto e interpretato oltre 300 diversi spettacoli, anche a fianco dei più grandi artisti mondiali dell’arte scenica.

Il regista ha volutamente scelto questa commedia che propone al centro la riflessione e la rivendicazione dei diritti delle Donne, proseguendo tale politica culturale agita da decenni con vari suoi spettacoli (tra cui “Madre Luna. Luce sott'acqua”, “Scene al Femminile”, “Barbablù”, “Femmine Galattiche”). Franzato ha elaborato un adattamento drammaturgico del testo, con riduzioni e traduzioni volte a mettere in scena un linguaggio diretto, crudo e disinibito, per restituirne il senso dell’opera di Aristofane e metterne in luce e in rilievo la sbalorditiva attualità. L’operazione registica e drammaturgica è quindi volutamente finalizzata a mettere in ridicolo certi meccanismi maschili ossessionati dal possesso e dal dominio (origine e causa degli orribili fatti di cronaca purtroppo quotidiani) e ad offrire un riscatto e una precisa valorizzazione alle figure femminili, sia nei toni accesi e divertenti della commedia, sia in quelli più lirici e riflessivi della parabasi e della coreografia.

La coreografia: Ines Rita Domenichini ha creato una coreografia nella quale le donne entrano in scena con sguardo fiero e ancorate alla terra, portando con sé un ritmo primitivo- ancestrale. Sono custodi dell’anima antica del femminile e di ritualità come tempo di trasformazione. Si fermano e sul tempo 2 attendono l’unione con le donne di oggi. In cerchio danzano la diversità, liberando il femminile di ognuna, con una danza libera energica e catartica.

Il cast dello spettacolo è composto da 44 persone nei seguenti ruoli e mansioni: attori (e personaggi): Raffaele Campolattano (Mnesiloco), Davide Del Vitto (il servo e Clistene), Marcella Magnoli (banditrice e Coro), Alessandro Mezzanotte (arciere), Caterina Murrazzu (oratrice e Coro), Mauro Provvidi (Agatone e pritano), Marco Rodio (Euripide), Irene Terzaghi (oratrice e Coro), Chiara Zanzi (Coro) – coreografa: Ines Rita Domenichini – danzatrici del Coro: Nicoletta Ascoli, Paola Buzio, Roberta Codarin, Liliana Crugnola, Mariateresa Garghetti, Elena Gervasini, Gigliola Gigli, Sonja Lay, Daniela Lobão, Veronica Mirto, Caterina Santoro – costumi e accessori: Marcella Magnoli – scenografia: Monia Biscioni, assistente scenografa Chiara Lemma – trucco e parrucco: Laura Bonariva e Piera Bonati, PCTO per l’Agenzia Formativa della Provincia di Varese, acconciatrici: Griselda Haderi, Brigena Prelaj, Fabiola Rampoldi, Simona Vecchi, Aurora Zela – truccatrici: Paola Avarado, Clotilde Dalla Porta, Charlotte Fat Vega, Erica Grassi, Sara Tortora – artwork: Riccardo Trovato, EcaTeatro aps – video: Alessandro Mezzanotte, Just Creative sagl – logistica: Enrica Bellandi, Rossella Cardinale, Laura Daverio, Claudia Lonati – organizzazione, promozione e ufficio stampa: Teatro Franzato – canzoni di Ornella Vanoni, Grazia di Michele, The Supremes, Mina, René Aubry, Zimbaria, Anna Oxa, Marcella, Nina Zilli, Giusy Ferreri – audio, luci e assistente alla regia: Marco Rodio, Ass. Poiesis – adattamento drammaturgico, musiche e regia: Paolo Franzato Lo spettacolo chiude la 19^ edizione della Rassegna

POMERIGGI TEATRALI presso il Salone Estense di Palazzo Estense a Varese, con la Direzione Artistica Paolo Franzato, patrocinata da Comune di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus, Provincia di Varese e Università degli Studi dell’Insubria. Prosegue quindi l’intensa Stagione creativa e culturale per la storica compagnia e associazione varesina (alla quale sono state dedicate recentemente altre tesi di laurea in diverse università italiane), impegnata tra l’attività didattica e pedagogica svolta sia nelle scuole sia nell’ambito della 29^ edizione dell’Accademia Teatro Franzato, l’attività performativa tra prove, regie e nuovi allestimenti, le organizzazioni e le direzioni artistiche delle rassegne e dei festival. Paolo Franzato è regista, psicopedagogista e formatore teatrale, psicodrammatista e psicologo clinico, ha studiato e lavorato con Eugenio Barba, Pina Bausch, Maurice Béjart, Carolyn Carlson, Maureen Fleming, Jerzy Grotowski, Akira Kasai, Lindsay Kemp, Johann Kresnik, Yves Lebreton, Ingemar Lindh, Susanne Linke, Joana Lopes, Marcel Marceau, Kayo Mikami, Kazuo Ohno, Wim Vandekeybus, Sasha Waltz, Judith Malina e Hanon Reznikov del Living Theatre. La rappresentazione teatrale è consigliata e rivolta ad un pubblico adulto. L’ingresso è libero ad offerte in qualità di donazioni all'Associazione Teatro Franzato odv (iscritta al Runts con numero di repertorio 86736) volte a sostenere le attività di interesse generale.

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Pubblicato il 04 Marzo 2024
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