Aggredito capotreno alla stazione di Travedona
L’uomo raggiunto da pugni in faccia da alcune persone prive di biglietto. È stato medicato a Luino, indagano i carabinieri

Ennesima aggressione ai danni del personale delle ferrovie da parte di utenti del trasporto pubblico. È successo questo pomeriggio, 26 giungo alla stazione di Travedona: alcune persone senza biglietto pretendevano di salire a bordo del treno sulla linea Gallarate-Luino ma il capotreno, un uomo di 37 anni ha chiesto conto dell’assenza del titolo di viaggio ed è stato colpito al volto con pugni.
Il treno è ripartito con l’uomo ferito che ha avvisato il 112 all’arrivo in stazione a Luino: sul posto i carabinieri della Stazione di Luino che lo hanno soccorso assieme ai sanitari di un’ambulanza attivata dal numero unico di emrgenza.
L’uomo non è grave ed è stato trasportato in codice verde al pronto soccorso dell’ospedale. Le prime dichiarazioni del ferroviere sono state raccolte dai carabinieri di Luino che hanno immediatamente attivato i colleghi di Ternate a cui sono affidate le indagini che dovranno dare un volto e un nome agli aggressori.
La zona dove è avvenuta il fatto non è lontana da punti di spaccio di eroina e hashish, nelle zone boschive fra Biandronno e Travedona: è probabile che il fatto sia da ascriversi proprio alla presenza di tossici. La zona è nota per essere stata anche al centro tempo fa di sparatorie per il controllo del territorio e delle piazze di smercio della droga.
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Abbiamo conciato l’Italia come un immenso orinatoio dove chiunque può fare quello che più gli aggrada sapendo che sarà impunito. Boschi ridotti a spaccio, bande di figli di immigrati ed italiani che spadroneggiano in una joint-venture del piccolo criminale, un futuro che si prospetta da Sudamerica.
Più che mandare solo le armi in Ucraina (cosa sacrosanta) penserei anche ad utilizzare il nostro esercito per pattugliare le città ed i boschi. E’ evidente che a furia di essere buonisti con tutto e tutti la situazione sia sfuggita di mano.