Etna e Stromboli di nuovo attivi: cosa sta accadendo?
Dopo l’eruzione dell’Etna, che ha anche provocato la cancellazione dei voli da Malpensa a Catania, la Protezione civile ha lanciato un allarme anche per lo Stromboli
Negli ultimi giorni si sta parlando spesso dei fenomeni eruttivi che hanno colpito l’Italia, e nel caso dell’Etna dei danni che fino ad ora ha provocato.
Etna e Stromboli, due dei tre vulcani considerati attivi in Italia, stanno dando segnali poco rassicuranti in merito alla loro attività. Dopo l’eruzione dell’Etna, che ha anche provocato la cancellazione dei voli da Malpensa a Catania, la Protezione civile ha lanciato un allarme anche per lo Stromboli.
Cosa sta accadendo esattamente? Perché entrambi quasi contemporaneamente sono tornati ad essere attivi? Domande che in questi giorni sono in tanti a porsi, e alle quali si prova a dare una risposta.
Gli stratovulcani: una tipologia piuttosto diffusa
L’Etna, che occupa una superficie di circa 1250 km quadrati, viene classificato come uno stratovulcano. Ma cosa significa? I vulcani possono avere forme e strutture differenti: in questo caso si parla di una struttura a forma di cono, costituita dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata, pomice e ceneri vulcaniche. A differenza di altri vulcani, per esempio a forma di scudo, gli stratovulcani sono caratterizzati da pendii piuttosto ripidi (con pendenze che arrivano anche a 45°), e da periodiche eruzioni di tipo esplosivo.
Le medesime caratteristiche appartengono anche all’altro vulcano, lo Stromboli, considerato uno dei più attivi al mondo. Alto 926 metri sopra il livello del mare, raggiunge una profondità tra i 1300 e i 2400 metri sotto il livello del mare, ed è caratterizzato dalla presenza di una piccola “terrazza craterica” posta a circa 700-750 metri di quota, dove si trovano 3 crateri attivi che da diversi decenni occupano l’estremità Nord-Est, il centro e la parte Sud-Ovest di questa terrazza.
Le ultime eruzioni
Dall’analisi dei dati registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’ultima eruzione dell’Etna risaliva a dicembre del 2018, e da allora il vulcano è sempre stato considerato attivo.
Nel caso dello Stromboli invece, che ha registrato la prima eruzione circa 200 mila anni fa, sono stati riconosciuti come i parossismi più forti negli ultimi 100 anni quelli del 1919, 1930, 2003 e gli ultimi due, ravvicinati, dell’estate 2019. L’allerta ad oggi è rossa, ed è prevista attività in corso con circa 12-15 esplosioni ogni ora.
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