A Porto Valtravaglia la processione è senza la statua della Vergine, “Mancano i volontari, proponetevi”
In una mail un cittadino domanda il motivo per cui mancava la statua lignea della Madonna alla processione. La risposta di Don Luca Ciotti: "Non c'erano le forze per farlo, ma abbiamo portato comunque temi di valore"

“Come mai non c’era la statua lignea della Vergine durante la processione mariana di Porto Valtravaglia?”. Questa la domanda che pone un lettore in una mail arrivata nella mattina di venerdì 16 agosto, il giorno dopo il tradizionale momento di preghiera. “Un’assenza pesante”, scrive il lettore. (sopra la foto della manifestazione dello scorso anno).
E continua: “La popolazione del nostro paese si è mobilitata come d’abitudine per comporre il nutrito corteo e per decorare con luci e lumini le vie lungo le quali si è snodata la processione, ma il malumore e il disappunto per la scelta di confermare la Processione Mariana, nonostante non fosse possibile garantire la presenza dell’effige della Madonna Assunta, non si sono fatti attendere. Questa decisione, che ai più è apparsa incomprensibile”. E aggiunge: “Segue un’altra variazione nello svolgimento della processione che risale allo scorso anno. Per tradizione infatti la statua della Madonna raggiungeva il porticciolo di Porto Valtravaglia dopo una breve navigazione seguita da un corteo di barche, per poi essere benedetta dal Parroco e iniziare così il percorso verso la chiesa parrocchiale”.
Alle annotazioni del cittadino risponde Don Luca Ciotti, parroco di Porto Valtravaglia che spiega il motivo dell’assenza della statua: «Purtroppo nn c’erano le forze per portarla. Abbiamo chiesto in chiesa nelle settimane precedenti ma non siamo riusciti ad avere adesione e così non abbiamo potuto fare altrimenti».
Aggiunge però una riflessione: «È vero che la statua ha un suo valido significato ma forse la sottolineatura della processione è la custodia di un percorso di preghiera che si sviluppa per le vie del paese. Il contenuto e la forma di quel momento di preghiera. Proprio nel giorno in cui il cardinale Pizzaballa, custode di terra Santa, ha chiesto di pregare per la pace noi abbiamo scelto di portare in processione la lampada della Pace che da 3 anni è posta nella chiesa di San Rocco. Inoltre, abbiamo scelto di lasciarci accompagnare in questo percorso dal riferimento all’attualità ed in particolare alle olimpiadi e paralimpiadi con uno sguardo alla squadra dei rifugiati». E conclude: «Abbiamo provato a fare quanto era nelle nostre forze. Non sempre si riesce ad accontentare tutti. Se coloro che sono rimasti scontenti lo vorranno potranno dare la loro disponibilità il prossimo anno, ne saremmo contenti. Così, come per l’organizzazione della processione delle barche».
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