È morto Alain Delon, aveva 88 anni

Con il suo fascino magnetico, lo sguardo penetrante e una bellezza enigmatica, Delon ha catturato l'immaginazione di milioni di spettatori, diventando un simbolo di stile e carisma negli anni '60 e '70

Generico 12 Aug 2024

Alain Delon è morto nella sua casa di Douchy. A darne notizia i tre figli Alain Fabien, Anouchka e Anthony. L’attore francese aveva 88 anni. Nato a Sceaux, a pochi chilometri da Parigi, nel 1935, Alain Delon era una delle più grandi icone del cinema europeo e internazionale.

Con il suo fascino magnetico, lo sguardo penetrante e una bellezza enigmatica, Delon ha catturato l’immaginazione di milioni di spettatori, diventando un simbolo di stile e carisma negli anni ’60 e ’70.

Era considerato uno dei più grandi sex symbol della storia, oltre che uno dei più grandi attori francesi al pari di Jean Gabin o di Jean-Paul Belmondo, quest’ultimo eterno ‘rivale’. La sua bellezza derivata dall’aspetto ammaliante, dal viso angelico e dagli occhi di ghiaccio ipnotizzanti, gli ha permesso di interpretare uomini cupi, misteriosi, solitari, che molto spesso si rivelavano persino autobiografici del loro interprete.

Fondamentali per la carriera dell’attore sono state le collaborazioni con i registi René Clément, Luchino Visconti e Jean-Pierre Melville; fra i personaggi più celebri da lui interpretati ci sono il cupo e timoroso Rocco in Rocco e i suoi fratelli (1960), il principe Tancredi ne Il Gattopardo (1963), il killer Jeff in Frank Costello faccia d’angelo (1967), il gangster Rogert Startet ne Il clan dei siciliani (1969), lo scrittore fallito Jean-Paul Leroy ne La Piscina (1969); è stato inoltre Zorro nell’omonimo film di Duccio Tessari del 1975, il misterioso Robert Klein di Mr. Klein (1976) e il barone di Charlus in Un amore di Swann (1984).

Nel 1985 ha vinto il premio César per il migliore attore per il film Notre histoire; ha inoltre vinto il David di Donatello, l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino, mentre nel 1963 ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe per il film Il Gattopardo.

Dagli anni settanta ha avuto esperienze anche come produttore cinematografico, tramite la sua Adel Productions, e in qualità di regista come nel thriller Per la pelle di un poliziotto (1981) e nel drammatico Braccato (1983). La sua ultima interpretazione sul grande schermo risale al 2008 nel film Asterix alle Olimpiadi.

Ma la sua influenza nel mondo del cinema non si limita alla sua presenza sullo schermo; ha anche contribuito a portare alla ribalta nuovi talenti e a sostenere il cinema europeo in un’epoca di grandi cambiamenti.

Al di fuori del cinema, Alain Delon è sempre stato una figura di grande fascino per il pubblico, non solo per la sua bellezza e il suo talento, ma anche per la sua personalità enigmatica e talvolta controversa. La sua vita privata è stata spesso al centro dell’attenzione mediatica, ma Delon ha sempre mantenuto un’aura di mistero intorno a sé.

In riconoscimento della sua carriera straordinaria, Alain Delon ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui la Palma d’Oro onoraria al Festival di Cannes nel 2019, un omaggio alla sua lunga e brillante carriera.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Agosto 2024
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