Una lettera al comune di Vergiate ha fatto partire le ricerche della donna trovata morta in casa a Villadosia
I cugini della donna di 65 anni, disperati per la sua assenza e insospettiti dalle risposte evasive del marito, hanno inviato una lettera che ha mobilitato la polizia locale di Vergiate

È stata una lettera inviata al sindaco di Vergiate Daniele Parrino a smuovere le ricerche della donna trovata morta in casa a Villadosia, frazione di Casale Litta.
A mandare la missiva, i cugini, preoccupati di non riuscire a contattarla e messi in allarme dalle risposte evasive del marito, che dava versione diverse sullo stato di salute della consorte. Così sono partite le indagini: il sindaco ha mobilitato la polizia locale di Vergiate che ha cominciato a riavvolgere il nastro di questa storia, arrivando a capire che qualcosa davvero non andava.
Mercoledì sera, 31 luglio, c’erano anche gli agenti della polizia locale con i carabinieri quando hanno bussato alla porta dell’abitazione di via Santa Maria, una casa su due piani, maltenuta, con le tapparelle abbassate e incrostate dal tempo. «La competenza poi è passata ai carabinieri di Mornago – spiega il sindaco di Vergiate – ma i primi passi sono stati importanti per arrivare alla scoperta del corpo della donna. La coppia, è vero, aveva la residenza a Cimbro di Vergiate ma noi non abbiamo mai ricevuto segnalazioni di alcun tipo, e non era seguita dai servizi sociali».
Cosa sia successo saranno l’autopsia e le indagini a chiarirlo: la donna, 65 anni, malata da tempo dev’essere morta per cause naturali. Perché il marito, di 77 anni, abbia invece deciso di tenere nascosto a tutti la realtà dei fatti non è dato saperlo. Chi li conosceva ha detto che la coppia era molto unita, e potrebbe essere questa una possibile chiave di lettura: il rifiuto di accettare la scomparsa della moglie, l’incapacità, in poche parole, di “lasciarla andare”. L’uomo è ora indagato per occultamento di cadavere, ma la casa di Villadosia non è sotto sequestro.
Così il corpo della donna è rimasto per mesi, forse sei ma non è certo, nel letto della casa di Villadosia, coperto dalle lenzuola. Fino a quando non hanno bussato i carabinieri.
Viveva da mesi con il corpo senza vita della moglie in casa, tragedia a Casale Litta
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