Il pane varesino diventa zuppa per i soldati al fronte in Ucraina
L'associazione di Varese Anna Sofia insieme ad associazioni ucraine ha trovato un modo per sfruttare i doni di un supermercato varesino
Il pane varesino sfama i soldati ucraini al fronte: questo piccolo miracolo della solidarietà avviene grazie a un collegamento tra associazioni italiane e ucraine e alla generosità di un supermercato, che fornisce all’associazione di promozione sociale tra Italia e Ucraina Anna Sofia, che ha sede in via Maspero a Varese, le scorte di “pane del giorno prima”.
Un pane che diventa, grazie all’idea e alle mani di molte volontarie, a Varese e in Ucraina, una confortante zuppa per i soldati che sono al fronte.
«Il pane che riceviamo lo facciamo seccare perchè possa essere utilizzato a lungo e poi lo spediamo in Ucraina, per i cittadini e i soldati – spiega la presidentessa dell’associazione, Halina Bizhyk – L’associazione ucraina con cui noi siamo in contatto, poi, prepara dei sacchetti che contengono brodo in polvere, pane e formaggio, e li invia direttamente ai militari. Una volta arrivato al fronte, i soldati versano il contenuto dei sacchetti in acqua calda, ottenendo così un pasto nutriente».
Un’azione tanto semplice quanto essenziale, che trasforma un prodotto comune come il pane in una risorsa preziosa per chi si trova in prima linea. «Anche se seccato, il pane è molto buono e la zuppa è molto apprezzata dai soldati» spiega Halina.
Il lungo viaggio di solidarietà del pane varesino è solo uno dei contributi che si possono dare in questa situazione di “lunga guerra”: per questo la presidentessa dell’associazione invita chiunque possa o desideri contribuire a consegnare cibo destinato ai cittadini residenti nelle zone colpite dalla guerra.
«Non tutto si può spedire, ma alcuni alimenti si, e sono particolarmente graditi: barattoli di fagioli, lenticchie, piselli, mais, tonno e crauti. Vanno bene anche sughi pronti, dadi, olio, frutta sciroppata, pasta (anche quella fine per minestrine), riso, caramelle e cracker».

Un appello alla generosità, affinché il sostegno da Varese possa continuare a fare la differenza: qui la pagina facebook, dove si possono trovare i contatti dell’associazione.
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