Ultima tappa del GT World Challenge, Rovera va a caccia del titolo
Dopo la vittoria nella ELMS il ferrarista di Varese punta a un altro campionato. Si corre la 6 ore di Jeddah con tre equipaggi separati da tre punti in classifica

Dopo aver conquistato il titolo di classe nella ELMS su una vettura prototipo e dopo aver ottenuto una vittoria di tappa nel mondiale endurance (il FIA WEC), Alessio Rovera cerca la chiusura perfetta della stagione 2024.
Venerdì 29 e sabato 30 novembre si corre infatti l’ultima gara del GT World Challenge Europe anche se per l’occasione squadre e piloti sono volati in Arabia Saudita: la tappa si disputa infatti sul circuito di Jeddah, utilizzato anche dalla Formula Uno, e Rovera arriva all’appuntamento con l’intenzione di mettere le mani sul trofeo assoluto.
Il pilota varesino gareggia insieme a due altri portacolori italiani della Ferrari, Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon, a bordo della 296 GT3 numero 51 del team AF Corse-Francorchamps Motors. In classifica Rovera e Pier Guidi sono al secondo posto con 51 punti (Rigon ha saltato una gara, sostituito dal monegasco Abril) a sole tre lunghezze dal trio formato da Sorensen, Thiim e Drudi (Aston Martin / Come to You Racing) che hanno 54 punti. A 51 però ci sono anche Haase, Feller e Aka (Audi / Tresor Attempto Racing) e quindi la gara saudita si preannuncia bollente per assegnare il titolo. E neppure chi sta dietro è del tutto tagliato fuori dalla lotta.
Jeddah tra l’altro è un circuito cittadino, veloce ma anche stretto e quindi la gestione di situazioni particolari (safety car, full course yellow, bandiere gialle e rosse…) sarà determinante in caso – probabile – di incidenti visto che in gara ci saranno ben 49 vetture suddivise nelle diverse categorie. La durata della corsa è di 6 ore e ha un punteggio maggiorato rispetto a quelle “standard” di 3 ore (l’eccezione è rappresentata da Spa con la 24 ore).
«Non vedo l’ora di scendere in pista per questa finale. Per il titolo tutto è aperto con diversi equipaggi in lizza visto che in palio ci sono tanti punti. Noi non abbiamo alternative: dovremo spingere sempre. A livello personale ho cercato di prepararmi al meglio anche con il simulatore: Jeddah è un circuito davvero veloce e molto fluido, senza dubbio divertente da guidare. La pista è nuova un po’ per tutti: le incognite sono legate al traffico e ancor di più dalle possibili bandiere rosse, quindi anche in qualifica conteranno più del solito i vari timing fra entrate e uscite dai box».
Il programma prevede i test nella giornata di giovedì; venerdì 29 prove libere e prequalifiche mentre sabato sono in programma le qualifiche (11.45 locali, 9.45 italiane) e la gara. Semaforo verde alle 17 ora saudita (15 italiane) e bandiera a scacchi sei ore dopo (23 – 21) con il verdetto finale.
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