“Caos parcheggi attorno all’ospedale di Varese: la riorganizzazione non ha risolto il problema”
La denuncia di Antonio Negro, Segretario Provinciale e responsabile sindacale UIL FPL all’Asst Sette Laghi, che aveva raccolto 700 firme tra i dipendenti. La scelta di lasciare al pubblico il piano 0 del multipiano crea ingorghi

La riorganizzazione dei parcheggi, in vigore dallo scorso luglio presso l’ospedale di Varese, non ha risolto il problema. Ne è convinto Antonio Negro, Segretario Provinciale e responsabile sindacale della UIL FPL presso l’Asst Sette Laghi, che segnala ancora ingorghi tra via Guicciardini e piazzale Avis, con incolonnamenti che costringono i dipendenti ad anticipare notevolmente l’arrivo per essere puntuali in reparto.
«Non è cambiato molto con la riorganizzazione – spiega Antonio Negro – certo, sono aumentati i posti a disposizione dei lavoratori muniti di pass parcheggio, ma la decisione di riservare all’utenza esterna il piano 0 del parcheggio crea lunghe file di auto di persone che sperano di poter accedere al multipiano. Ai dipendenti, invece, è riservato da luglio il livello esterno, il +1. Durante l’incontro con il direttore amministrativo, dopo aver presentato le 700 firme raccolte tra i dipendenti per vedere riconosciuto il diritto al parcheggio per chi possiede l’abbonamento, ci era stato detto che tutti i piani al coperto del multipiano sarebbero stati riservati ai lavoratori, mentre il piano +1 sarebbe stato destinato all’utenza. Una scelta che, alla luce degli attuali incolonnamenti, sarebbe parsa più logica, considerando che l’accesso ai parcheggi destinati ai dipendenti e ai visitatori è rimasto in comune. Pertanto, i dipendenti si trovano bloccati in fila a causa delle colonne create dagli utenti esterni.
A oltre cinque mesi dalla riorganizzazione, sembra evidente che il problema del parcheggio non sia stato risolto»
L’area attorno all’ospedale di Circolo rimane quindi molto trafficata e anche i 100 posti aggiuntivi realizzati dall’Amministrazione cittadina in via Guicciardini non sembrano aver risolto le criticità.
«Una soluzione immediata potrebbe essere quella di destinare il piano 0 ai dipendenti e il piano esterno, +1, ai visitatori. Una soluzione definitiva, invece, sarebbe riservare anche il piano +1 ai dipendenti e ampliare il multipiano – commenta ancora Negro – un intervento che appare possibile e fattibile con il coinvolgimento di un privato interessato a realizzare l’opera in project financing».

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