“Come mi immagino il Sanremo di Carlo Conti”: parlano i protagonisti di Divano&Sanremo a Materia
Giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 a partire dalle 20.30 a Materia guardiamo insieme il festival. Abbiamo chiesto ai tre esperti che saranno sul palco cosa si aspettano

Pronti per vedere Sanremo in compagnia?
Giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 a partire dalle 20.30 a Materia guardiamo insieme il festival con ospiti, esperti e amici, partendo dall’esperienza dello storico gruppo facebook “Divano&Sanremo”, fondato dalla giornalista di Varesenews Stefania Radman. Una visione interattiva, con votazioni e sorprese per il pubblico e tante chiacchiere: perchè, diciamocelo, il festival di Sanremo visto da soli e senza poter commentare è noiosissimo…
Protagonisti sul divano, che interagiranno con il resto del pubblico e commenteranno i fatti sul maxischermo, invitando gli spettatori a giudicare le esibizioni con tanto di paletta, ci saranno Stefano Redaelli, autore televisivo e studioso del festival di Sanremo di cui conserva anche molti cimeli (dai dischi originali ai manifesti), Anna Botter, comunicatrice e poetry slammer nonchè esperta di gossip e Stefano Morandini, aka Loste, organizzatore di eventi di giorno e musicista/tasso del male di notte sono gli speciali divanisti che sul palco animeranno le serate “Divano & Sanremo – Materia Edition”.
A loro per primi abbiamo chiesto come si attendono Sanremo nella versione di Carlo Conti e cos’è Sanremo per loro: ecco le loro risposte.
STEFANO REDAELLI

Come ti immagini il Festival di Sanremo firmato da Carlo Conti?
«Con la notizia che in prima serata ci saranno come coconduttori Antonella Clerici e Jerry Scotti, mi convinco sempre di piu che sarà un Sanremo che oltre ad essere fondamentalmente in continuità artistica e musicale con quello di Amadeus, con un cast simile alle precedenti edizioni e quindi di grande successo e con i nomi piu forti del mercato discografico attuale, proporrà un corredo televisivo molto strutturato, direi quasi ipertrofico: specie se pensiamo che nella prima serata oltre al conduttore ufficiale ce n’è uno che potrebbe essere intestatario da solo di una intera edizione e ce ne sarà un’altra che presentatrice a Sanremo lo è stata, e per di più di un’edizione di grande successo, ricordata con piacere. Nel corso della settimana poi ci saranno tanti altri volti, che uniscono sapori televisivi diversi e tutti accattiavnti: da Bianca Balti che porterà sul palco la sua intensa storia personale alla nuova frontiera dei presentatori rai, partendo da Alessandro Cattelan che con la coconduzione del sabato è destinato a rafforzare e concretizzare la promessa di ciò che può essere come conduttore nazionalpopolare. Sarà un festival molto ricco, con durate “monstre” delle serate, in cui c’è però il rischio che i tantissimi ingredienti mescolati per reggere l’urto delle passate edizioni porti a un minestrone di proposte un po’ pesante da digerire».
Che cos’è il Festival di Sanremo per te?
«La mia devozione per Sanremo nasce così: mio papà è stato uno dei primi inviati, come critico musicale del quotidiano La Notte a Sanremo, e si portava mia mamma. Per me quindi da ragazzino significava lasciare Milano, dove abitavamo, e andare a Induno Olona dalla nonna, che mi teneva con lei mentre erano via. Facevo quindi una settimana extra di vacanza dalla scuola e poi per tutta il tempo mi mettevo davanti alla vecchia tivu della nonna e guardavo il Festival, magari cercando mia mamma tra il pubblico. Papà poi riceveva i dischi in regalo per lavoro, ma poi spesso li regalava: cosi io scrivevo su quelli di Sanremo “Non regalare” perchè volevo tenerli per me. Così è nata la mia passione per Sanremo, che è poi sfociata anche nel collezionismo: di libri, dischi e anche manifesti».
STEFANO MORANDINI, AKA “LOSTE”

Come ti immagini il Festival di Sanremo firmato da Carlo Conti?
«Lo immagino, anzi, spero vivamente che sia più incentrato sulle canzoni e sulla “gara” piuttosto che su tutto il tam-tam che ci sta intorno. Quello di Amadeus obiettivamente sembrava una grande marchetta dall’inizio alla fine. Non che questo non lo sarà, però mi auguro che lo sia meno!»
Che cos’è il Festival di Sanremo per te?
«Di Sanremo ne ho visti molti, ma credo che il mio ricordo migliore è quando sono stato a Sanremo nel 2007 durante il festival a girarmi la città, che praticamente era un’unica notte bianca h24 per una settimana! Bellissimo! Però per quelli della mia generazione resta iconica la scena Morgan-Bugo. Non credo rivedremo mai più niente del genere! Comunque, al di là dei gusti musicali personali e della scelta di vederlo o meno, Sanremo è senza ombra di dubbio il più grande evento musicale italiano. Quindi, almeno per quel che riguarda chi come me vive di musica, è naturale che interessi anche perché veramente sposta un sacco di equilibri nel nostro mondo. Nonostante il mio background indipendente e punk, non sono mai stato un hater di Sanremo (e non apprezzo nemmeno molto chi deve essere hater “per forza”), anzi, credo sia un’occasione buona per ampliare i propri orizzonti e godersi un “varietà” con leggerezza, senza dare troppo peso a tutto ciò che sta intorno… O anche sì, perché no? In fondo “Sanremo è Sanremo”».
Vieni a Materia a vedere Sanremo 2025
Sarà una settimana tutta dedicata a Sanremo quella che vedrà illuminarsi la sede di Materia Spazio Libero dall’11 al 15 febbraio. Nella nostra nuova sede di Materia per tutta la settimana seguiremo il Festival con tante iniziative e Il Divano della Radman. Ospiti, sorprese, votazioni e molto altro.
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