Gennaio è il mese dei falò. Una tradizione millenaria che illumina la provincia di Varese
A Germignaga si brucia il vecchio il 1° gennaio, nel Basso Varesotto la Gioeubia a fine mese. In mezzo ci sono quelli dell'Epifania e quelli dedicati a Sant'Antonio

A Germignaga si è già bruciato il vecchio il 1° gennaio, a Casciago il 5 gennaio si è svolto il falò dell’Epifania poi toccherà ai fuochi dedicati a Sant’Antonio (quello più partecipato è a Varese il 16 gennaio), chiuderanno il mese (l’ultimo giovedì) i falò delle Gioeubie da Busto Arsizio a Gallarate e in tutta la Valle Olona.
Gennaio è il mese dei falò in provincia di Varese e non solo. Una tradizione antica che è molto sentita ancora oggi richiamando davanti al fuoco migliaia di persone. Si tratta di un’usanza che si fa risalire ai riti purificativi e propiziatori diffusi in epoca pre-cristiana. Tra le popolazioni dell’antichità che usavano questi rituali ci sono i Celti che accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato. Mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali.
Nei secoli il rituale è rimasto lo stesso sia per il modo in cui si svolge che per il significato e il periodo dell’anno. Ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio. La direzione del fumo e delle faville (talvolta alzate di proposito dai contadini usando una forca) viene letta come presagio per il futuro.
Questo rituale è stato, recentemente, materia di discussione politica relativamente al problema dell’inquinamento sia a livello nazionale che locale. Solo poche settimane fa, infatti, la Giunta regionale ha preso atto della nuova normativa nazionale entrata in vigore il 1° novembre 2024. La legge stabilisce che l’accensione dei falò in occasione di rievocazioni storiche o eventi legati ai rituali della tradizione popolare non è soggetta alle limitazioni previste dalla disciplina sui rifiuti, dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e dalle norme ambientali, salvando di fatto una tradizione millenaria.
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