Il consiglio regionale ricorda i caduti nell’adempimento del dovere
Si è svolta questa mattina (martedì 4 febbraio) la cerimonia del “Giorno della memoria”, istituito con legge regionale del 2004 Federico Romani: “Le istituzioni sempre dalla parte delle Forze dell’ordine. Senza se e senza ma”
«Questa giornata serve a ribadire, soprattutto ai più giovani, l’importanza del lavoro delle Forze dell’Ordine. Non solo a parole, ma con gli esempi concreti di chi si impegna ogni giorno e rischia la propria vita per garantire la coesione sociale del Paese e la solidità delle fondamenta del nostro sistema democratico, basato su valori condivisi, capaci di unire al di là delle differenze di idee e interessi. Ma, soprattutto, questo momento è l’occasione per riconfermare con forza e con convinzione da che parte stanno le istituzioni, in particolare il Consiglio regionale e Regione Lombardia: dalla parte delle Forze dell’Ordine. Sempre da una parte sola. Senza se e senza ma».
Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani in occasione del suo intervento durante le celebrazioni del “Giorno della Memoria” in ricordo delle vittime del dovere, che ha preceduto la seduta d’Aula di questa mattina.
Il “Giorno della Memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada” è stato istituito con legge regionale n°10 del 2004 per commemorare, in forma solenne, tutti i Servitori della Repubblica, vittime del terrorismo, della mafia e di ogni altra forma di criminalità.
Il Consiglio regionale ha indicato la data del 6 febbraio ricordando così quando, in questo giorno, nel 1977, presso il casello autostradale di Dalmine Renato Vallanzasca uccise due agenti della Polstrada che lo avevano fermato per un controllo: Renato Barborini e Luigi D’Andrea.
Nel corso della commemorazione, che si è conclusa con un minuto di silenzio accompagnato dal trombettiere dell’Aeronautica Militare, ha portato i suoi saluti anche il Presidente della Giunta regionale Attilio Fontana.
Presenti alla cerimonia la Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi, il Presidente dell’U.N.M.S. Lombardia (Unione Nazionali Mutilati Invalidi per servizi istituzionali) Santo Meduri e le principali autorità civili e militari.
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