Lo sceneggiatore Serino e lo storico Orecchia a confronto con gli studenti dell’Itet Daverio Casula su Mussolini e il fascismo
Al Cinema Nuovo gli studenti dell'ultimo triennio hanno visto le prime due puntate della mini serie "M il figlio del secolo" e poi hanno riflettuto sul valore storico del ventennio
Le prime due puntate, di 8 totali, e poi il dibattito. Gli studenti dell’iter Daverio Casula di Varese hanno trascorso una mattinata di approfondimento storico.
L’occasione è stata “M il figlio del Secolo”, serie andata in televisione per la regia Joe Wright, sulla cui sceneggiatura ha lavorato anche il varesino Davide Serino.
E proprio lo sceneggiatore e il professore universitario di storia dell’Italia contemporanea Antonio Orecchia hanno poi commentato il periodo storico narrato nella serie, l’avvento del fascismo e, in particolare, l’ascesa al potere di Benito Mussolini.
Davide Serino ha spiegato le scelte stilistiche e narrative, i linguaggi diversi: all’inizio un Benito “pop”, quasi simpatico, che rompe la quarta parete ( come si dice in gergo quando si parla direttamente al pubblico che assiste) per poi diventare sempre più aggressivo, brutale, cinico a tal punto di rinnegare anche sé stesso e i suoi valori iniziali per arrivare a dominare.
Un crescendo che il professor Orecchia ha contestualizzato sul piano storico, sottolineando le contraddizioni dell’uomo e la sua brama di potere fondata sulla violenza e sulla prevaricazione.
Riflessioni storiche che hanno sollevato domande e pareri da parte dei ragazzi, che hanno anche sostenuto un vivace contraddittorio in grado, alla fine, di riordinare la verità storica ( “che esula da giudizi morali, non considera l’uomo ma il suo progetto” come ricordato dal professor Orecchia) al di là di suggestioni e preconcetti.
Una mattinata densa e complessa a cui gli studenti del Daverio Casula, presenti per la quasi totalità al cinema Nuovo di Viale dei Mille, hanno partecipato con interesse e curiosità, comprendendo il valore del momento e lasciandosi interrogare dalle parole dei due importanti ospiti.
Soddisfatta la dirigente Nicoletta Pizzato consapevole dell’importanza dell’incontro che gli studenti hanno seguito con maturità.
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