A maggio l’ApeMaga porta l’arte e la creatività nei parchi di Gallarate

È lo speciale veicolo del museo Maga, che permette attività itineranti. Le prossime? I laboratori in due parchi cittadini, rivolti a bambini e famiglie

Apemaga

Torna a Gallarate l’ApeMaga, lo speciale veicolo del museo Maga che porta arte e creatività nei luoghi della città: a maggio sarà in due parchi – quello centrale di via Trombini e quello di via Solferino ai Ronchi, per incontrare bambine, bambini e famiglie e regalare loro, dopo la scuola, un pomeriggio spensierato al parco tra letture e laboratori creativi.

Il progetto si chiama “Maggiolata” ed è promosso dal museo Maga e dal Premio Gallarate in collaborazione con l’assessorato alle Attività formative di Gallarate, la Biblioteca Civica Luigi Majno e l’artista Antonio Marciano.

«Con l’arrivo dell’ApeMaga, la città si trasforma in un grande laboratorio diffuso a cielo aperto, dove il parco sarà la cornice di questa nuova e particolare attività» dice Claudia Mazzetti, l’assessora alle Attività formative di Gallarate. «In questa nuova avventura, i bambini saranno i veri protagonisti: incoraggiati a creare, ascoltare, inventare, sperimentare, scopriranno il piacere dell’apprendere attraverso il gioco, seguendo un percorso pensato per accendere la curiosità e la fantasia. Un vero progetto di crescita, che esce dai luoghi canonici e promuove la condivisione, invitando famiglie e scuole a vivere insieme gli spazi verdi della nostra città».

Un’idea nata e realizzata con passione dalla collaborazione tra il museo Maga e la biblioteca Majno che unisce il piacere dello stare insieme all’aperto al grande valore di un apprendimento dinamico.

«La maggiolata è un componimento poetico con accompagnamento musicale che si cantava per celebrare le feste di maggio» spiega Lorena Giuranna, responsabile del Dipartimento Educazione al patrimonio e alta formazione del Museo Maga. «Con questo spirito vogliamo inaugurare i laboratori primaverili dell’ApeMaga, con una speciale collaborazione tra il museo, l’Assessorato alle Attività formative, la biblioteca e l’artista Antonio Marciano».

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La direttrice della biblioteca Barbara Mattioli, l’assessora Mazzetti, Lorena Giuranna e l’artista Antonio Marciano

Nel suo tragitto, l’ApeMaga si fermerà tutti i lunedì di maggio al parco don Luigi Giussani di via Trombini  mentre nei quattro giovedì dello stesso mese sarà al parco Marcello Schiavo di via Solferino.

Attorno all’ApeMaga si terranno letture condotte dal personale della Biblioteca Civica Luigi Majno e laboratori creativi, progettati in collaborazione con Antonio Marciano e condotti dal personale del Dipartimento Educazione al patrimonio e alta formazione del Museo Maga, che prevedono l’utilizzo dei famosi chiodini Quercetti.
L’artista Marciano coinvolgerà i bambini e le famiglie nelle composizioni “Chiodini di parole”, create intorno all’uso delle lettere: «Una sorta di Scarabeo, in cui ci saranno lettere del nostro alfabeto, di quello arabo, di quello cirillico» dice Marciano. Le composizioni confluiranno in un archivio fotografico che raccoglierà l’esperienza di questo speciale maggio nei parchi di Gallarate

Alle ore 16.30 sono in programma le letture per bambini e ragazzi da 3 a 10 anni, dove si esplorano temi come il valore della comunicazione scritta e orale, il significato e l’importanza delle parole, la curiosità verso lingue ed alfabeti diversi dai propri.

Alle ore 17.00, spazio al laboratorio Chiodini di parole. Un viaggio colorato tra lettere e lingue.

Le attività sono gratuite e l’accesso è libero, come può essere in un parco.

«Questa attività va anche a valorizzare i nostri bellissimi parchi, aree verdi che abbiamo man mano riqualificato» aggiunge l’assessora Mazzetti. «Oggi iniziamo con due parchi, ma abbiamo 41 aree verdi e vogliamo portare il progetto anche in altre zone»

Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando “Alla scoperta della Cultura”, ente capofila il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate.

 

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 16 Aprile 2025
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