L’Expo torna a Osaka dopo 55 anni: nel 1970 il padiglione Italia fu disegnato dal varesino Sergio Brusa Pasquè
Il noto ingegnere e progettista varesino fu uno dei tre a firmare l'avveniristico edificio - per l'epoca - insieme all'ingegnere Tommaso Valle e all'architetto Giovanni Giavotto
Si è aperto ufficialmente ieri, domenica 13 aprile 2025 l’Expo di Osaka, a 55 anni esatti dalla storica esposizione universale del 1970.
Un appuntamento che rievoca un legame speciale con il territorio varesino: fu proprio un ingegnere originario di Varese, Sergio Brusa Pasquè, uno dei protagonisti della progettazione del Padiglione Italia in quella edizione.
Nel 1970, Osaka ospitò per la prima volta l’Esposizione Universale con il tema “Progress and Harmony for Mankind”, attirando oltre 64 milioni di visitatori. Tra le architetture più apprezzate dell’evento vi fu il Padiglione Italia, costruzione avveniristica frutto del lavoro congiunto di ingegneri e architetti di primo piano. Accanto a Brusa Pasquè, che ha firmato l’edificio insieme agli architetti Tommaso Valle e Giovanni Giavotto, spiccava anche il giovane Renzo Piano, allora agli inizi di una carriera che lo avrebbe portato a diventare uno degli architetti più celebri a livello mondiale.
Per questo e per altre sue importanti opere, anche nella città, Sergio Brusa Pasquè recentemente inserito nella prima lista del Famedio di Varese, lo spazio simbolico dedicato alla memoria dei cittadini illustri che verrà ospitato nel cimitero di Giubiano.

CHI ERA SERGIO BRUSA PASQUÈ
Sergio Brusa Pasquè (Varese, 28 novembre 1923 – Varese, 14 novembre 1990) è stato un cestista e ingegnere italiano, specializzato nell’edilizia civile. laureato in Ingegneria civile edile al Politecnico di Milano, è stato presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri dal 1967 al 1974 e presidente onorario dal 1974.
A Varese, realizzò la piscina comunale e il palazzetto dello sport. Tra le altre sue opere, si distinguono particolarmente l’edificio della Camera di Commercio di Arezzo del 1968. Nel 1970 realizzò insieme all’ingegnere Tommaso Valle e all’architetto Giovanni Giavotto il padiglione italiano a Osaka per l’Expo 70. Sempre negli anni settanta realizzò il tribunale di Teramo. Nel 1970 vinse il premio In-Arch 70 per la cupola geodetica di una scuola materna in provincia di Varese. Negli anni ’80 realizzò l’università di Agraria a Bujumbura, in Burundi, e l’università per infermieri a Dakar, in Senegal, per il Fondo europeo di sviluppo. Fu presidente dell’Ordine degli Ingegneri italiano per 7 anni e vice presidente del Consiglio Direttivo Europeo degli Ingegneri (F.E.A.N.I.) negli anni settanta.

Brusa Pasquè fu anche uno dei firmatari della fondazione della Pallacanestro Varese, nel 1945, e giocatore membro della prima squadra vincitrice del “Campionato Interregionale o di Serie B”, nell’annata 1945-1946. (Fonte: Wikipedia)
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