Alla scuola media “Da Vinci” di Azzate si torna a parlare di cyberbullismo e sicurezza digitale
Si è tenuto un nuovo incontro formativo rivolto alle classi terze, con due esperti della Polizia Postale. Tra i temi affrontati: l’adescamento online, le fake news, la gestione della privacy e l’uso consapevole dei social media
Educare alla cittadinanza digitale è una sfida imprescindibile del nostro tempo. Lo sanno bene alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci” di Azzate, dove nella mattinata di ieri, mercoledì 21 maggio, si è tenuto un nuovo incontro formativo rivolto alle classi terze sul tema della sicurezza online e del corretto utilizzo della rete.
Protagonisti dell’appuntamento, organizzato dal Comune di Azzate insieme ai Comuni della gestione associata e alla dirigenza scolastica, sono stati il Vice Sovrintendente Massimo Petullo e l’Assistente Capo Coordinatore Cristoforo Patrizi, entrambi agenti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato di Varese.
Con esempi pratici e un linguaggio chiaro, i due operatori hanno saputo catturare l’attenzione degli studenti, affrontando temi cruciali come l’adescamento online, le fake news, la gestione della privacy e l’uso consapevole dei social media. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle cosiddette “emozioni digitali”, ovvero al modo in cui la dimensione virtuale incide sui vissuti personali e relazionali dei ragazzi.
L’incontro si inserisce in un percorso educativo avviato lo scorso anno, che ha ricevuto apprezzamento da parte di studenti, famiglie e insegnanti. «Crediamo profondamente che il ruolo della scuola, insieme a quello delle istituzioni, sia anche quello di formare cittadini consapevoli – ha dichiarato il vicesindaco Giacomo Tamborini –. Educare i ragazzi ai rischi e alle potenzialità del web significa fornire loro strumenti di libertà, responsabilità e rispetto. E questo è un dovere che vogliamo continuare a perseguire».
I giovani partecipanti non si sono limitati ad ascoltare: hanno posto domande, condiviso esperienze e riflessioni, dimostrando attenzione e maturità di fronte a tematiche tanto delicate quanto attuali.
«In un’epoca in cui la rete è parte integrante della quotidianità, iniziative come questa assumono un ruolo fondamentale nel rafforzare la consapevolezza e la responsabilità individuale. Formare cittadini digitali informati significa infatti investire in una società più sicura, rispettosa e capace di affrontare le sfide del presente e del futuro», conclude Tamborini.
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