A Materia si scopre il “Cammino Ermenegildo” dell’Oasi Zegna
Serata partecipata con l’amministratore delegato Riccardo Capo per conoscere il nuovo percorso tra natura, storia e sostenibilità ispirato alla visione di Ermenegildo Zegna
Un viaggio ideale tra boschi secolari, vallate incontaminate e antichi alpeggi, alla scoperta di un territorio in cui natura e storia si intrecciano in perfetto equilibrio. È stato questo il cuore dell’incontro “Sulle tracce di Ermenegildo”, che si è svolto nella serata di lunedì 9 giugno presso Materia Spazio Libero. Protagonista della serata, Riccardo Capo, amministratore delegato di Oasi Zegna, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del nuovo cammino dedicato alla figura di Ermenegildo Zegna.
Nato dalla visione lungimirante del celebre imprenditore, l’Oasi Zegna rappresenta ancora oggi un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile, dove l’uomo e l’ambiente convivono in armonia. Il nuovo percorso, recentemente inaugurato, consente di esplorare a fondo questa realtà unica, valorizzandone la straordinaria ricchezza naturale e il profondo legame con la storia e le tradizioni locali.
Nel corso dell’incontro, Riccardo Capo ha illustrato ai partecipanti i contenuti e gli obiettivi del progetto, sottolineando come il cammino offra non solo un’occasione di immersione nella natura, ma anche un invito a riflettere sull’importanza della sostenibilità e della conservazione del territorio. «C’era il bisogno di dedicare qualcosa al fondatore. Il cammino non ha un vero e proprio obiettivo, traguardo, è puro viaggio; vuole valorizzare il piacere dell’esperienza in sé. È pensato per essere svolto in 3 giorni, non è in realtà per tutti tutti perché è abbastanza impegnativo, con un dislivello di 2000 metri complessivo, ma comunque per molti. C’è ampia disponibilità di posti letto, anche vicino al lanificio. Si può fare una visita a casa Zegna per scoprire il lato imprenditore e innovatore. Portò lì gli studi Zegna con cui affermò il proprio credo made in Italy. C’è un panorama bellissimo, non scontato. C’è il contrasto Civiltà/incontaminata valle. La voglia di natura c’è, si chiama oasi, a proposito. Uno spazio ricercato nell’era contemporanea e non accessibile e disponibile sempre a tutti. Ci vuole la lentezza del cammino per godere dello stupore di scoprire luoghi naturali mai visti».
«È un cammino pensato per andare con calma – prosegue Capo -: il passaparola resta lo strumento più vincente e il giudizio esperienziale dei partecipanti sarà fondamentale. Per luglio prevediamo di avviare una campagna di comunicazione mirata, con l’obiettivo di accogliere i primi flussi significativi tra settembre e ottobre. Il nostro target principale è l’asse Torino-Milano e Varese, senza escludere naturalmente un interesse anche da parte dell’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda i costi, abbiamo pensato a una proposta accessibile: la spesa media si collocherà tra i 50 e i 65 euro a persona, garantendo due notti e servizi di qualità, in linea con esperienze come quelle del Cammino di Santiago o della Via Francigena in Toscana. Sul piano culturale, il rapporto con il FAI è forte e strategico, così come quello con l’Associazione Zegna. In parallelo, è già attivo un importante progetto di riqualificazione del bosco che ci accompagnerà fino al 2030».
LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA SERATA
«Non meno rilevante è l’apporto della tecnologia: l’intelligenza artificiale oggi offre un contributo prezioso nel turismo, consentendo analisi rapide ed efficaci per anticipare le evoluzioni del mercato. Dai dati emergono con chiarezza i fattori chiave che rendono attrattivo un cammino: paesaggi, bellezza, sicurezza e accessibilità. E l’immaginario legato al Cammino Ermenegildo Zegna riflette appieno questi valori, unendo storia, natura, moda e cultura. Guardando al futuro, stiamo già intravedendo nuove opportunità imprenditoriali sul territorio. Ovviamente sarà importante gestire con attenzione i flussi turistici per evitare fenomeni di sovraffollamento: per questo ci affideremo a modelli predittivi e a sistemi di gestione dinamica, come il prezzo variabile. Due giorni su tre del percorso saranno inoltre fruibili anche in inverno, ampliando così la stagionalità dell’offerta».
«Infine – conclude Riccardo Capo -, per l’inaugurazione abbiamo pensato a un momento fortemente simbolico e partecipato: lasceremo ai camminatori un braccialetto come ricordo e condivideremo insieme il percorso. È il frutto di un grande lavoro di squadra, che ci auguriamo possa coinvolgere sempre più persone in questa esperienza unica».
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