Ultima Generazione protesta contro Carrefour a Varese. “Complici del genocidio”

La mobilitazione ha toccato in contemporanea diverse città italiane, da Roma e Milano a centri di provincia, per denunciare i rapporti economici con Israele e la presenza nei territori occupati

Generico 02 Jun 2025

Azione anche a Varese, nell’ambito della campagna Il Giusto Prezzo di Ultima Generazione: davanti al supermercato Carrefour a Varese: mentre una persona filmava, un attivista del gruppo ha tenuto un breve discorso in cui denunciava «la complicità di Carrefour  con il genocidio in Palestina» e invitava le persone presenti a boicottare la grande distribuzione organizzata (GDO).

L’obiettivo è chiaro: raccogliere almeno 100.000 adesioni entro l’11 ottobre, per lanciare un boicottaggio nazionale e produrre una pressione economica visibile. Questa azione fa parte di una serie di azioni avvenute in diverse città italiane, L’Aquila, Foligno, Sassari, Bologna, Torino, Roma. «A Roma a quattro persone è stato impedito di entrare in un’Esselunga. In altre città, personale della Digos era presente e ha provveduto a identificazione e controlli». Il monitoraggio viene denunciato come atto ostile: «Una pressione preoccupante nei confronti di manifestazioni totalmente pacifiche e nonviolente. All’indomani dell’approvazione del Dl Sicurezza stanno già pensando a nuovi modi per criminalizzare le forme di protesta?»

Perché Ultima Generazione invita a boicottare Carrefour?

Carrefour è accusata di essere complice di quanto sta accadendo in Palestina in virtù di «rapporti economici con aziende israeliane coinvolte nell’occupazione dei territori palestinesi», di quei territori cioè che formalmente appartengono ancora a Egitto, Giordania e Siria, sono sotto regime di occupazione militare dal 1967, dovrebbero divenire Stato palestinese (che nel frattempo viene riconosciuto da sempre più Paesi) ma vengono erosi anche dagli insediamenti illegali, le colonie.

Ultima generazione aderisce alla campagna di boicottaggio economico denominata Bds.
«Dal 2022 la multinazionale francese ha avviato un franchising con la società israeliana Electra Consumer Products e la sua controllata Yenon Bitan, entrambe attive nelle colonie israeliane illegali. Sugli scaffali dei punti vendita della Yenon Biten, in territori occupati illegalmente, si trovano prodotti Carrefour; “inoltre – ricorda il movimento BDS – il Gruppo Carrefour e le sue filiali locali sostengono apertamente l’esercito di occupazione israeliano nel massacro che si sta svolgendo a Gaza, consegnando razioni alimentari ai suoi soldati. Ciò costituisce un sostegno logistico al genocidio dei palestinesi a Gaza».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 07 Giugno 2025
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.