Varesini all'estero

Da Castellanza a Olomouc, il viaggio musicale di Biagio Marco Consoli

Il corno francese lo ha portato dal Conservatorio di Milano all’Orchestra Sinfonica del Cairo, fino alla Moravian Filharmonie in Repubblica Ceca

varesini estero biagio marco consoli

VareseNews continua a raccogliere le testimonianze dei varesini che hanno scelto di costruire la loro vita oltreconfine. Storie personali e professionali che raccontano percorsi unici e modi diversi di sentirsi parte del mondo, pur portando sempre con sé le proprie radici.

Protagonista di questa storia è Biagio Marco Consoli, partito da Castellanza e oggi residente in Repubblica Ceca, dove vive e lavora come musicista. Dopo una formazione in Italia e diverse esperienze internazionali, dal 2024 fa parte della Moravian Filharmonie Olomouc, una delle orchestre più antiche del Paese.

Il suo racconto ripercorre le tappe di una carriera iniziata grazie alla passione per il corno francese, coltivata sin da ragazzo, e sviluppatasi tra studi al Conservatorio, esperienze Erasmus, concerti in Egitto e collaborazioni con orchestre europee. Trasferimenti, sfide linguistiche e culturali, ma anche grandi soddisfazioni professionali segnano il percorso che lo ha portato a Olomouc.

Ecco la sua storia, scritta di suo pugno:

La mia passione per il corno francese arriva da lontano. È nata grazie a uno zio appassionato di musica classica che un giorno mi disse: “Perché non impari a suonare uno strumento? Ti farà conoscere nuove persone”. Così entrai nella banda del mio paese, in provincia di Catania, sulle pendici dell’ Etna. Quello fu il primo vero passo: mi resi conto che la musica non era solo note e spartiti, ma un modo per sentirmi parte di un gruppo.

Da lì le cose andarono veloci: mi iscrissi al Conservatorio di Catania “V. Bellini” e la passione divenne qualcosa di più serio. Qualche anno dopo, con la mia famiglia, ci trasferimmo a Castellanza, e io continuai il percorso al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove conseguii a pieni voti il diploma in corno e, nello stesso periodo, la maturità al Liceo Musicale.

Poi arrivarono due anni alla Scuola di Musica di Fiesole e un master in Arte e Performance al Conservatorio della Svizzera Italiana. Sempre nel 2010, feci un’esperienza Erasmus all’Università di Leeds, in Gran Bretagna: un semestre lontano da casa che mi aprì la mente e mi fece capire quanto la musica potesse essere un passaporto per il mondo.

varesini estero biagio marco consoli

Nel 2019 venni selezionato per l’Orchestra Sinfonica del Cairo a seguito di un’audizione fatta a Berlino.
Trasferirsi in Egitto non è stato semplice, soprattutto all’inizio: lingua, abitudini, persino il clima erano un piccolo shock. Ma poi la magia di quel luogo, la cultura araba, la storia millenaria mi conquistarono.
Uno dei ricordi più emozionanti di quegli anni è la cerimonia inaugurale del “National Museum of Egyptian Civilization”, il 3 aprile 2021: il mondo intero seguiva la “Pharaoh’s Golden Parade”, con ventidue carri che trasportavano le mummie di faraoni e regine verso la nuova sede del museo. Noi suonavamo all’interno, davanti al presidente Abdel Fattah al-Sisi. Sentivo la tensione, l’orgoglio, l’adrenalina: momenti che restano impressi per sempre.

Nel frattempo ho avuto la fortuna di suonare al Film Festival di ElGouna, sul mar rosso e ad Amman per il centenario del Regno di Giordania e di collaborare con orchestre straordinarie come:

Orchestre Philharmonique Royal de Liège
Mannheimer Philharmoniker (2015 – giugno 2018)
Civica Filarmonica di Lugano
Orchestra Filarmonica della Fenice di Venezia
Neue Philharmonie München
Bayerische Philharmonie
Teatro Olimpico di Vicenza
Orchestra Carlo Coccia di Novara
Orchestra del Festival di Bellagio
Orchestra del Conservatorio di Bolzano

Dal 2024 sono entrato ufficialmente nella Moravian Filharmonie Olomouc, una delle orchestre più antiche della Repubblica Ceca. A gennaio 2025 il mio contratto è diventato a tempo indeterminato, un traguardo importante per me. Anche qui, come in Egitto, non è stato facile ambientarsi: la lingua, la cultura, il modo di vivere sono diversi, ma la musica ha sempre fatto da ponte.

Oggi continuo a vivere e lavorare all’estero, portando con me il corno francese e la consapevolezza che ogni tappa, ogni cambiamento, mi ha reso il musicista e la persona che sono.


In un recente articolo abbiamo scritto di come siano oltre 73mila i varesini che si sono trasferiti all’estero. Proprio come con Sofia ci piacerebbe raccontare, per quanto possibile, chi siano, di cosa si occupano e dove si trovano là fuori nel mondo. Se vivete all’estero e vi piacerebbe mettervi in contatto con noi potete compilare questo modulo, vi contatteremo al più presto. Abbiamo anche aperto un gruppo Facebook per tenerci in contatto, lo trovate qui.

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Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 04 Agosto 2025
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