Un argento e un bronzo per la Osa Saronno agli italiani assoluti individuali
La OSA Saronno Libertas torna a casa con un argento, un bronzo e un onorevolissimo 8° posto complessivo nella Coppa Italia maschile, dominata dagli inarrivabili gruppi sportivi militari
Fine settimana di gare complicato per tutti, quello di Caorle (VE), dove sotto un meteo avverso si sono tenuti i Campionati Italiani Assoluti Individuali che hanno premiato i migliori in ogni singola specialità. Nonostante le condizioni di freddo e pioggia, che hanno sicuramente influito sui risultati, la OSA Saronno Libertas torna a casa con un argento, un bronzo e un onorevolissimo 8° posto complessivo nella Coppa Italia maschile, dominata dagli inarrivabili gruppi sportivi militari.
La prima medaglia è arrivata sabato 2 agosto, in chiusura di giornata, dalla formidabile 4×100 Bullani/Trento/Cappelletti/Antonietti, che si è giocata la vittoria arrivando però seconda con 40.39, a soli 13 centesimi di secondo dall’oro. Un argento che comunque certifica l’ottimo lavoro svolto dalla squadra OSA, ormai ai vertici della specialità non solo a livello Promesse.
Domenica 3 agosto, invece, è arrivato il bronzo nei 200 metri, dominati dal campione olimpico della 4×100 Fausto Desalu, che hanno visto il nostro Filippo Cappelletti arrivare terzo con un ottimo 20.85 in una finale molto tirata, dopo aver vinto la propria batteria con 20.95. Niente finale invece per Mattia Antonietti, che si è fermato alle batterie con 21.56 ma ha comunque potuto competere al top.
Non invece sono arrivate medaglie dalle altre gare, ma la giovanissima squadra OSA si è difesa benissimo a cominciare da Giorgia Marcomin, che prima ha conquistato la finale dei 400 h con un ottimo secondo posto in batteria, e poi ha chiuso al 6° posto con 59.19. 8° posto per Lorenzo Bruschi nel giavellotto con 65,64 e 9° per Filippo Migliano nel martello con 57,74. Soddisfazioni per i due atleti qualificatisi attraverso il Challenge, ma difficoltà estreme in pedana che hanno anche penalizzato Vittoria Radaelli nell’asta, che ha chiuso con un 3,72 abbastanza lontano dai suoi standard.
Un fine settimana che ha in ogni caso visto la OSA protagonista a livello nazionale, dove la competizione è altissima, è che ha ancora una volta testimoniato l’importanza della società e dei suoi atleti nel contesto del movimento italiano.

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