End of Summer Festival 2025: sogni, comunità e meraviglia
Buoni risultati per il Laveno end of Summer Festival che confermano la forza di un progetto nato dal basso e ormai capace di attrarre un pubblico ampio e trasversale
Il Laveno End of Summer Festival 2025 si è chiuso domenica 31 agosto con un bilancio che va ben oltre i numeri: due giornate che hanno trasformato il Parco Gaggetto in uno spazio di incontro, creatività e musica, restituendo alla comunità il volto giovane e resiliente che l’ha reso possibile. Eppure i numeri parlano chiaro: nonostante l’annullamento della serata inaugurale di venerdì 29 a causa delle piogge torrenziali, la sola serata di sabato ha registrato oltre 6.000 presenze. Un risultato che conferma la forza di un progetto nato dal basso e ormai capace di attrarre un pubblico ampio e trasversale, dentro e fuori Laveno, anche grazie a una presenza social sempre più solida: oltre 2.000 follower su Instagram e numeri da record per i contenuti – 223.000 visualizzazioni per la locandina, più di 75.000 e 35.000 per altri post e storie.
Un festival dei giovani per i giovani
Il festival nasce come iniziativa del Consiglio Comunale dei Giovani di Laveno Mombello, organo istituzionale del Comune che rappresenta le istanze dei ragazzi sul territorio. Ideato dal primo Consiglio, oggi è organizzato dall’associazione giovanile Focus insieme al nuovo Consiglio Comunale dei Giovani, con il sostegno dell’amministrazione comunale.
«La sinergia tra CCDG, Associazione Focus, Amministrazione ed uffici comunali e, quest’anno, fondi del bando regionale Giovani Smart 2.0 – spiega l’assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili Elisabetta Belfanti – ha permesso di assistere a un’edizione senza precedenti, ricca di impegno e desiderio di riuscita. Nessuno si è arreso di fronte a un meteo inizialmente sfavorevole e il contributo di tutti ha dato un risultato straordinario. Il Consiglio Comunale dei Giovani, fortemente voluto dal gruppo Civitas, è al secondo mandato e la compresenza di alcuni membri del primo consiglio e di nuove leve porterà nuove idee e nuove iniziative sul territorio, facendo conoscere Laveno Mombello anche lontano. È significativa l’adesione di alcuni ragazzi ad altre associazioni lavenesi, a conferma dell’importanza del messaggio contenuto nell’esperienza del CCDG».
Un passaggio non nascosto dall’assessore riguarda anche le difficoltà: «Consapevoli di aver creato qualche difficoltà e disappunto per il volume della musica e per l’affluenza nel centro del paese, riteniamo che il valore dell’evento possa ripagare dei disagi subiti».

La forza della comunità
La mattina del 30 agosto, i volontari hanno spalato fango e ricostruito gli allestimenti dopo il nubifragio, trasformando la fatica in un momento di comunità. Decine di giovani, con pale e stivali, ridavano vita al festival lavorando insieme. A sostenerli anche il sindaco di Laveno Mombello, Luca Santagostino, presente sia nei preparativi che alla serata. È stato il primo segnale che il festival non è solo una rassegna musicale, ma un’esperienza collettiva che parla di resilienza e collaborazione.

Arte, creatività e moda sostenibile
Il parco si è riempito di arte, creatività e moda sostenibile. Tantissimi giovani hanno presentato progetti originali che mescolavano estetica, consapevolezza e visione alternativa: dalle grafiche e magliette personalizzabili di Art.Howrora alle t-shirt uniche di Marna, dagli scarti tessili reinventati di N2V al lavoro sartoriale di CRCL, fino alle collezioni di Refresh, che ha firmato anche le magliette ufficiali del festival. A fianco, la pittura e gli acquerelli di NYM creative, la realtà aumentata di Gattabuia, i tatuaggi e le incisioni di giovani artisti, e perfino stand dedicati all’arrampicata e ai laboratori creativi per bambini. Una quantità impressionante di linguaggi diversi che hanno trasformato il Gaggetto in un vero hub culturale giovanile.

Sociale e inclusione
Accanto alla creatività, il sociale: lo stand Con-senso, le attività di prevenzione su alcol e droghe curate da Coop Lotta Contro l’Emarginazione (Cooplotta) con alcol test gratuiti, il progetto Drinkello, lo spazio esperienziale dell’AISM per comprendere la sclerosi multipla, e la presenza di Avis.

Il progetto traSguardi
Una novità importante è stata la presentazione di traSguardi, progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando Giovani Smart 2.0. Trasguardi nasce con l’obiettivo di creare nuovi spazi di incontro e dialogo attraverso linguaggi artistici contemporanei, capaci di mettere in relazione generazioni e sguardi diversi sul territorio.
Durante il festival sono stati ospitati i suoi laboratori: il BusLab della Cooplotta, un furgone decorato dal writer SeaCreative che ha proposto attività artistiche e sportive estemporanee – dai graffiti al rap, dalla street photography alla boxe, dalle maschere di cartapesta alla giocoleria e al parkour. Accanto, lo stand di serigrafia curato da WGArt e la mostra virtuale di Gattabuia. Diversi i partner coinvolti: Gattabuia APS (capofila), WGArt APS, Teatro del Sole – che realizza spettacoli e progetti formativi –, Spazio Kabum e la stessa Cooplotta.
Sabato: politica e ritmo
Il cuore pulsante è stato però la musica. Sabato il palco ha ospitato Calavera, che ha portato energia e impegno politico sventolando una bandiera palestinese, Rosen con la sua sperimentazione jazz ed elettronica, Affari Grossi, Gaza, Elam, Vmaki Lymb, orgogliosi di «suonare a casa nostra», e Chicoria da Roma, che ha richiamato l’attenzione sulla dispersione scolastica e la mancanza di investimenti nell’istruzione. Tra i più attesi, Camoufly, che ha fatto ballare il pubblico accorso apposta per lui, e Palazzi D’Oriente, che non solo ha fatto danzare con la sua elettronica, ma ha ricoperto anche il ruolo di direttore artistico del festival.

Domenica: autenticità e giovinezza
La domenica ha offerto momenti di grande emozione e partecipazione, ciascuno con una voce diversa. La giovanissima Eva ha commosso con la sua autenticità, Teoz ha portato l’energia di una band giovanissima e grintosa, Amanda Roberts ha condiviso un pop fresco e personale con la sorella Arianna, gli Ipnago hanno difeso una musica libera e autentica, mentre Seltsam, cantante romano accompagnato dai suoi musicisti, ha raccontato con forza la voglia di giovinezza che attraversa il festival. Luca Re ha trasformato la sua timidezza in gratitudine: «Cantare per chi conosce le mie canzoni è il senso di tutto», ha detto, raccontando l’emozione di riconoscere sua madre tra la folla. «In quei momenti capisci che la musica è il tuo posto nel mondo».

Le chiusure e il Panzerock
A chiudere l’edizione, Generic Animal, con il suo stile libero e inconfondibile, Deiv, che ha unito moda e musica elettronica con il marchio Refresh, e Fight Pausa, che con la sua electric jungle ha riportato sul lago un panorama sonoro alternativo spesso confinato a Milano. Non sono mancati anche momenti di sport e condivisione, come il torneo di beach volley e il Panzerock con i suoi celebri panzerotti: una squadra di veterani che, con esperienza e passione, ha insegnato alle nuove generazioni a portare avanti una tradizione gastronomica diventata simbolo di convivialità.

Meraviglia come filosofia
Il legame con il Festival della Meraviglia ha rafforzato la vocazione culturale e filosofica dell’evento: dalla citazione di G.K. Chesterton – “Il mondo non morirà di fame per mancanza di meraviglie, ma solo per mancanza di Meraviglia” – alla collaborazione tra team, l’incontro ha voluto sottolineare l’importanza dello stupore come strumento di comunità e crescita.
Una dichiarazione di futuro
L’edizione 2025 ha dimostrato che la gioventù non è un passaggio da sopportare, ma un tempo in cui si costruisce un’identità e si sceglie di partecipare alla collettività. A Laveno, i ragazzi hanno dimostrato che i sogni non vanno svalutati, ma ascoltati, perché sono loro a dare senso al futuro di una comunità. E le oltre seimila persone che sabato hanno riempito il parco sono la prova che, quando si lascia spazio alla gioventù e alla loro creatività, la risposta non è solo numerica, ma culturale, sociale e politica.
Un ringraziamento speciale va a TiEvent, partner tecnico fondamentale per la realizzazione, e a chi ha garantito la sicurezza: vigili del fuoco, polizia e ambulanze, oltre a tutti i volontari che hanno reso possibile l’edizione.
Sponsor
Un grazie particolare agli sponsor che hanno creduto e investito nel festival: De Amtex Spa, Econord, Softech, Avis, Scivoli piccoli scavi, Locanda Pozzetto, Carpeggiani, Onoranze funebri Lago Maggiore, Vulcani srl, Amarti, La bottega del fumatore e Pelletteria Barisi.

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