Guidesi bacchetta Bruxelles sull’automotive: “Basta assist ai cinesi”
L'assessore regionale allo Sviluppo Economico manda un messaggio chiaro alla presidente Von der Leyen ch il 12 settembre ha convocato una riunione strategica di settore
“In tema di automotive il Partito Popolare Europeo è ora che agisca coerentemente con ciò che dice e ciò che scrive ufficialmente prima che si arrivi alla morte del settore”. Con queste parole Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia e presidente dell’Automotive Regions Alliance (ARA), ha lanciato un appello diretto al PPE alla vigilia del Gran Premio di Monza.
Il riferimento al circuito non è casuale. Proprio a Monza, lo scorso novembre, la Lombardia ha assunto la guida delle Regioni motoristiche europee, in occasione di una cerimonia istituzionale che ha voluto sottolineare il legame storico tra il territorio e l’industria automobilistica.
Guidesi ha richiamato l’attenzione sul documento approvato dal PPE lo scorso novembre, “un documento chiaro che ricalca perfettamente le nostre posizioni”, ha detto. Secondo l’assessore, è arrivato il momento di passare dalle parole alle decisioni: “Adesso è arrivato il momento di decidere e cambiare radicalmente strada”.
Il presidente dell’ARA ha rivolto un appello diretto anche alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen: “Deve decidere perché non si può stare fermi. Basta con divieti stupidi. Non cambiare significa accompagnare il più importante settore industriale dell’Europa alla morte”.
Richiamando anche alcune prese di posizione del presidente dei Popolari europei Manfred Weber, Guidesi ha insistito sul principio di “neutralità tecnologica” e sulla necessità di evitare divieti che, a suo giudizio, rischiano di penalizzare il comparto.
Lo sguardo è rivolto soprattutto al 12 settembre, quando la presidente von der Leyen ha convocato una riunione strategica con i principali attori del settore.
“Mi aspetto che dalle parole seguano i fatti – ha dichiarato – e che alla riunione strategica finalmente tutto il settore, territori, componentistica e costruttori, abbia un’unica voce”. Per Guidesi, la priorità resta tutelare la competitività europea e i posti di lavoro, senza concedere vantaggi ai concorrenti esterni: “Ora basta assist ai cinesi, cambiare per salvare la nostra industria e i posti di lavoro. Solo così ci sarà un futuro sostenibile, solo se avremo ancora un protagonismo settoriale riusciremo a contribuire a una mobilità sostenibile attraverso tutte le soluzioni tecnologiche esistenti che la ricerca e l’innovazione ci metteranno a disposizione”.
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