Al Museo di Villa Mirabello di Varese una giornata di studio in ricordo di Mario Bertolone
Sabato 13 dicembre la Giornata di Studi “Archeologia a 360° parlerà dell'importante eredità a 60 anni dalla morte
Per ricordare l’importante figura dello studioso Mario Bertolone, il Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello organizza sabato 13 dicembre la Giornata di Studi “Archeologia a 360° – in ricordo di Mario Bertolone a sessant’anni dalla morte”, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese e la Società Storica Varesina, con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Insubria e della Società Gallaratese per gli Studi Patri. All’evento saranno presenti rappresentanti delle istituzioni museali e culturali del territorio varesino, ognuna delle quali deve qualcosa all’opera di Mario Bertolone. Appuntamento nella sala Risorgimento di Villa Mirabello dalle 9.00 alle 17.00.
A sessant’anni dalla morte, l’eredità di Mario Bertolone (Busto Arsizio, 1911 – Varese 1965) è viva e presente in tutto il territorio varesino e nei suoi musei archeologici, in particolare nel Museo di Villa Mirabello e all’Isolino Virginia. La sua passione per l’archeologia nacque grazie all’Ing. Guido Sutermeister, Ispettore Onorario alle Antichità e Monumenti e fondatore del museo di Legnano, da lui conosciuto nella ditta dove lavorava come disegnatore tecnico. Socio della Società Gallaratese per gli Studi Patrii, assistente presso la Soprintendenza alle Antichità delle Venezie, membro della Commissione del Museo Civico di Como, Conservatore del Museo di Gallarate e infine Direttore dei Civici Musei di Varese fino alla sua morte, nel 1965.
A lui si devono l’allestimento del Museo Archeologico nella attuale sede di Villa Mirabello, gli scavi all’Isolino Virginia, la fondazione del Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese e della rivista Sibrium. Studioso di grande cultura e dalle ampie vedute, interessato non solo all’archeologia in quanto tale, ma anche all’applicazione delle scienze fisiche e naturali in ambito archeologico, con un approccio interdisciplinare fortemente all’avanguardia e tuttora attuale: come l’utilizzo della fotografia aerea applicata all’indagine archeologica e l’utilizzo di metodologie innovative nel corso degli scavi archeologici che condusse, in particolare negli scavi all’Isolino Virginia, dove fece inoltre eseguire – cosa affatto usuale all’epoca in Italia – studi palinologici e microstratigrafici. Orari: 9.00 -12.45 e 14.30 -16.45. Ingresso libero. Per maggiori informazioni: www.museivarese.it
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