“Libera il galeotto che c’è in te”
Ristretti Orizzonti ripropone il Calendario del Dado Galeotto 2026 con le copertine di Graziano Scialpi: un progetto che racconta la vita in carcere e sostiene da oltre 25 anni l’educazione alla legalità nelle scuole
Torna anche nel 2026 il Calendario del Dado Galeotto, una delle iniziative più note e longeve di Ristretti Orizzonti, il progetto nato nella Casa di Reclusione di Padova nel 1997. Un appuntamento diventato ormai una tradizione per moltissimi lettori e sostenitori, grazie alla forza comunicativa delle vignette di Graziano Scialpi, artista che per anni ha raccontato con ironia e amarezza la realtà del carcere italiano.
Scomparso nel 2010, Scialpi continua a vivere attraverso il suo inconfondibile Dado, personaggio con numero di matricola che interpreta – con sguardo disincantato e profondamente umano – il quotidiano della detenzione. Le sue opere, ancora attualissime, denunciano senza retorica criticità strutturali come sovraffollamento, disagio psicologico e numero crescente di suicidi, condizioni che da decenni non hanno trovato un miglioramento significativo.
Per l’edizione 2026, Ristretti Orizzonti ha scelto di proporre una raccolta speciale delle copertine realizzate da Scialpi per la rivista e per i materiali del progetto “Scuola-Carcere”, sottolineandone la creatività e la capacità di rimanere sempre pertinenti rispetto all’attualità.
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Accanto al calendario, il documento ricorda anche il percorso formativo “A scuola di libertà – Carcere e scuole: educazione alla legalità”, nato più di vent’anni fa e oggi diffuso in tutta Italia grazie alla collaborazione con la Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. Il progetto mette in dialogo studenti, detenuti e operatori della giustizia, offrendo alle nuove generazioni l’occasione di confrontarsi con storie reali, lontane dagli stereotipi mediatici.
Una testimonianza significativa arriva proprio da uno studente che, dopo aver partecipato agli incontri in carcere, racconta come l’esperienza abbia ribaltato le sue aspettative: «Ascoltare le loro parole ti fa capire che dietro quelle sbarre ci sono persone vere, con fragilità, errori, forza e voglia di ricominciare».
Il Calendario del Dado Galeotto 2026 si conferma così non solo un prodotto editoriale, ma uno strumento di riflessione civile, che invita a superare pregiudizi, ricordando che carcere e società non sono mondi separati. Un modo per sostenere il lavoro quotidiano di Ristretti Orizzonti, che da più di 25 anni offre informazione, formazione e occasioni di dialogo dentro e fuori le mura.
Se volete altri informazioni scrivete a: redazione@ristretti.it
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