Porte chiuse in consiglio comunale a Sesto Calende per la mozione di sfiducia a Gualtieri
Un articolo del regolamento comunale prevede la seduta segreta per tutelare l'assessore dopo l'arresto ai domiciliari del figlio. L'opposizione, che ha presentato la mozione di sfiducia, accusa la maggioranza di chiudere l'aula "in faccia alla città"
Il Consiglio comunale di Sesto Calende di venerdì 19 dicembre si appresta ad affrontare una delle sedute più tese degli ultimi – tutt’altro che placidi – anni. A far discutere le parti politiche, questa volta, non saranno le oltre 120 interpellanze presentate dell’opposizione di centrodestra, ma la mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore ai Servizi Sociali Francesca Gualtieri che verrà discussa e votata in via eccezionale in seduta segreta, ovvero a porte chiuse: senza la possibilità di pubblico in sala consiliare né di assistere al consiglio in streaming.
La richiesta di revoca contro Gualtieri invocata da di Fratelli d’Italia e Siamo Sestesi (Lega e Forza Italia), presentata senza successo già una prima volta a maggio, ritorna dunque all’ordine del giorno in sala consiliare dopo l’arresto ai domiciliari di fine novembre del figlio dell’assessore, la quale nel frattempo ha rimesso la delega alla sicurezza nelle mani del sindaco. Negli stessi giorni Gualtieri, rimasta in giunta come assessore ai servizi sociali, ha inoltre chiarito in una nota che il figlio non faceva più parte del nucleo familiare da tempo, annunciando azioni legali contro chi ha diffuso «informazioni false o distorte».
L’ARTICOLO DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE PREVEDE DI “TUTELARE RISERVATEZZA E DIGNITÀ”
La decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Elisabetta Giordani di chiudere le porte del Municipio per la sfiducia si basa sull’articolo 46 del regolamento del Consiglio comunale, che stabilisce la seduta segreta quando «vengono trattati argomenti che comportano apprezzamento delle capacità morali, della correttezza e dei comportamenti di persone». L’obiettivo è dunque quello di tutelare la riservatezza, la dignità e i diritti individuali della persona coinvolta, con la partecipazione limitata ai soli consiglieri comunali e al Segretario comunale, tutti vincolati al segreto d’ufficio.
“UN CASO MAI SUCCESSO A SESTO CALENDE”
Questa scelta, seppur legittimata dal regolamento, è stata infatti duramente criticata dalle forze di opposizione, che vedono in questa modalità una mancanza di trasparenza. L’opposizione ha espresso posizioni molto dure riguardo la scelta della seduta segreta. «Una situazione di questo livello non si è mai verificata nella storia di Sesto Calende» commentano i gruppi di centrodestra. Le critiche si concentrano anche sull’opportunità di mantenere il primo punto all’ordine del giorno, ovvero la presa d’atto dell’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e la consegna della fascia tricolore. «Che insegnamento diamo ai nostri giovani? Che la prima lezione di politica per i loro rappresentanti è chiudere la porta in faccia alla città per proteggere i loro potentati interni?» è la critica espressa in particolare da Forza Italia, che sottolinea come non sia stata accolta la richiesta di spostare questo momento, vista la delicatezza della serata.
“IL CONSIGLIO COMUNALE NON È UNA CATTEDRALE DI MORALE”
>«La mozione contiene esclusivamente “valutazioni” soggettive dei proponenti, che non si basano sull’operato dell’assessore, ma su vicende delle quali non ha alcuna responsabilità – ha risposto Sesto Futura, lista che rappresenta la maggioranza in consiglio comunale -.Ne consegue che, nel rispetto del regolamento e della legge che tutela la privacy questo argomento deve essere obbligatoriamente trattato in seduta segreta. Il Regolamento del Consiglio prevede espressamente la seduta segreta al fine di tutelare i diritti alla la riservatezza e la dignità delle persone. La seduta segreta non limita la libertà dei consiglieri, anzi consente ai proponenti di esprimere i propri giudizi con franchezza e lealtà e di ascoltare con rispetto le valutazioni degli altri. Il Consiglio Comunale è la più importante istituzione della Città, non è una cattedra di morale, tanto meno il teatro per inscenare processi mediatici.
GLI ALTRI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO
Al di là dello scontro sulla procedura e la mozione di sfiducia, l’agenda del Consiglio comunale, l’ultima del primo anno “pieno” del mandato di Giordani, è ricca di punti. La seduta si aprirà con il CCR (momento che, per tutela dei minori, non sarà in streaming) e proseguirà, con la diretta streaming che inizierà dalle 18:30, con la ratifica della variazione al bilancio di Previsione Finanziaria 2025-2027.
Seguiranno l’adozione del piano attuativo in variante al PGT per una nuova media struttura di vendita a ridosso del Sempione, in Via Manzoni/Via Rosselli, e l’approvazione del Regolamento Comunale che disciplina l’autocompostaggio. Chiudono l’ordine del giorno una mozione per la calendarizzazione del regolamento su intitolazioni ed epigrafi e due interrogazioni congiunte sull’ipotesi di un gestore unico dei rifiuti e sul finanziamento per la Polizia Locale.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336
fratetoc su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336
Andrea Camurani su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
Bustocco-71 su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.