Al MIV il documentario Disunited Nations con Francesca Albanese

Un’inchiesta dura e documentata sul fallimento della comunità internazionale di fronte alla crisi di Gaza. Il film segue le denunce della relatrice ONU Francesca Albanese e mette sotto accusa l’inerzia delle Nazioni Unite

Generico 12 Jan 2026

Questa sera, mercoledì 14 gennaio alle ore 21, il MIV – Multisala Impero ospita la proiezione di Disunited Nations, l’ultimo lavoro del regista francese Christophe Cotteret, un’opera che sta suscitando forte attenzione e partecipazione di pubblico in tutta Italia.

Presentato come un vero e proprio film-saggio, Disunited Nations mette sotto accusa l’inefficacia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel prevenire conflitti e genocidi, a dispetto del mandato con cui era stata fondata nel 1945. Cotteret costruisce il suo racconto intrecciando storia, immagini d’archivio, dati e testimonianze, e lega in modo indissolubile il destino dell’ONU a quello di Gaza, mostrando un’istituzione paralizzata dai veti delle grandi potenze e ridotta a gestire le emergenze umanitarie senza incidere sulle cause politiche della violenza.

Il filo narrativo del documentario è rappresentato dal lavoro di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati. Le sue denunce sul rischio di genocidio e pulizia etnica diventano il punto di partenza per un’analisi più ampia, che racconta anche i tentativi di delegittimazione e isolamento subiti da chi prova a richiamare l’attenzione sul rispetto del diritto internazionale.

Ampio spazio è dedicato anche alla crisi dell’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, colpita duramente dai bombardamenti e da accuse che, secondo il film, mirano a cancellare lo status stesso di rifugiato palestinese, eliminando il problema invece di affrontarlo politicamente.

Il documentario non si limita però al Medio Oriente: richiama anche altri fallimenti storici delle Nazioni Unite, dal Ruanda alla Bosnia, dal Congo al Sudan, mostrando come l’inazione e il silenzio possano trasformarsi in corresponsabilità.

Dopo l’uscita, Disunited Nations ha registrato sale piene e dibattiti molto partecipati a Roma, Napoli e Ferrara, dove le proiezioni di gennaio sono state accompagnate da lunghi applausi e confronti con il pubblico. La critica lo ha definito un’opera “coraggiosa” e “necessaria”, capace di “squarciare le tenebre” sull’inerzia dell’ONU e sulla manipolazione del linguaggio nel racconto dei conflitti.

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Pubblicato il 14 Gennaio 2026
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