Busto Arsizio piange la scomparsa del farmacista Antonio Berti
La sua figura, per decenni punto di riferimento nel quartiere di San Michele, era nota non solo per la competenza professionale, ma anche per la cortesia e la costante disponibilità verso chi si rivolgeva alla sua farmacia
Un profondo cordoglio ha attraversato Busto Arsizio nei giorni scorsi per la scomparsa di Antonio Berti, storico farmacista conosciuto e stimato in tutta la città. Berti, titolare dell’“Antica Farmacia” in piazza Manzoni 2, si è spento all’età di 70 anni, lasciando un vuoto profondo nel cuore di chi lo conosceva, clienti e amici compresi.
La sua figura, per decenni punto di riferimento nel quartiere di San Michele, era nota non solo per la competenza professionale, ma anche per la cortesia e la costante disponibilità verso chi si rivolgeva alla sua farmacia. Generazioni di bustocchi hanno imparato a conoscerlo come qualcuno su cui poter sempre contare, un professionista attento ma anche una presenza amichevole nella vita quotidiana del quartiere.
Berti lascia la moglie Elda, i figli Lorenzo e Francesca e il nipotino Leonardo, che oggi portano con sé il ricordo di un uomo dedito alla famiglia tanto quanto al suo lavoro.
L’ultimo saluto è stato celebrato nella mattinata di sabato 3 gennaio nella chiesa parrocchiale di San Michele, dove familiari, amici, colleghi e tanti clienti si sono radunati per rendere omaggio alla sua figura e accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Secondo le informazioni pubblicate nelle necrologie, dopo la cerimonia funebre la salma è stata trasferita al Tempio Crematorio, come previsto dal rito funebre.
Sui social network e nelle strette cerchie di conoscenza cittadina, numerosi sono stati i messaggi di affetto e di ricordo per Berti. Clienti e amici lo ricordano come un professionista attento, persona gentile e disponibile, capace di creare con ciascuno un rapporto umano oltre che professionale.
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la comunità di Busto Arsizio, dove la sua farmacia non era soltanto un luogo di servizio sanitario, ma anche un punto di aggregazione e fiducia quotidiana per tante persone. Il quartiere e l’intera città lo ricordano con stima e gratitudine per l’impegno e l’umanità che ha saputo mettere nel proprio lavoro.
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