Il Liceo Sereni di Luino: la scuola con la miglior vista della provincia raccontata dagli studenti
Protagonisti alla trasmissione radiofonica "Che Scuola fai?" Ludovico Riva, Anna Bregani e Alice Rettura raccontano la loro quotidianità fatta di studio, impegno ma anche divertimento, hobby e amicizia. Ascolta l'intervista integrale
Il Liceo Sereni di Luino con sede distaccata a Laveno è «la scuola con la miglior vista della provincia di Varese», come scherzano i suoi rappresentanti d’istituto, tanto che «in primavera c’è una discesa di voti incredibile: colpa del panorama».
Con circa 1200 studenti, indirizzi che vanno dallo scientifico (tradizionale e scienze applicate) al linguistico, dalle scienze umane all’economico‑sociale, il Sereni è un liceo dalle molte anime, distribuite su due sedi affacciate sul lago. A raccontarlo sono Ludovico Riva, Anna Bregani e Alice Rettura, tre dei quattro rappresentanti degli studenti che vivono la scuola da prospettive diverse, ma con la stessa convinzione: «Lo rifaremmo».
Che cos’è il Sereni
«Da fuori viene percepito come un liceo molto importante per la provincia» spiega Ludovico, iscritto al linguistico Esabac, «da dentro lo viviamo con la solita ansia da studenti, ma anche come un posto dove si sta bene: c’è un buon rapporto tra di noi e con i professori». Anna, terza scienze applicate a Laveno, conferma: «All’inizio mi faceva paura, ma una volta dentro stai bene: è un bel liceo, sono contenta di essere qui». Alice, scientifico a Luino, sottolinea la capacità della scuola di aprire strade: «È un liceo completo, che dà molte opportunità sia durante i cinque anni sia dopo, per l’università».
Vita di classe, studio e spazi della scuola
Le materie scolastiche preferite variano a seconda degli indirizzi e dei docenti che sanno appassionare. Sul fronte impegno, le strategie variano. Anna studia «due‑tre ore al giorno, fino a quattro» quando ci sono verifiche e interrogazioni. Alice prova a organizzarsi «un po’ per volta», ma ammette di finire spesso per concentrare lo studio all’ultimo. Ludovico si definisce «uno studente un po’ particolare»: alcuni pomeriggi non apre libro, altri studia «da quando torno a casa fino alle 11». L’obiettivo comune, comunque, è riuscire a conciliare studio e vita extra‑scolastica: «Si può fare» assicurano.
Gli spazi del Sereni sono un pezzo importante dell’identità del liceo: dalla palestra, ai laboratori di scienze, all’aula magna, «dove ci incontriamo per i progetti e le riunioni con i rappresentanti: è un luogo molto vivo».
Durante l’intervallo, i corridoi diventano il vero “cuore pulsante” della scuola: «Occupiamo tutti i corridoi, spesso intralciamo anche i professori» racconta Ludovico mentre a Laveno misteriosamente tutti stanno al secondo piano.
Tra ansia da verifiche, maturità e momenti speciali
Quanto ai temi di cui si parla di più al Sereni, la risposta è unanime: «In queste settimane, verifiche e interrogazioni di recupero: l’ansia è l’argomento dominante». A cavallo tra fine primo quadrimestre e primavera si discute di debiti, voti e, per chi è in quinta, di maturità.
I momenti divertenti e di interesse oltre alle lezioni
Ma il Sereni non è solo ansia: è anche creatività e momenti goliardici. Per il contest natalizio, la classe di un altro rappresentante, Riccardo Giuriola, a Laveno si è trasformata in un presepe vivente, girando per i corridoi a cantare e vincendo il concorso per la miglior iniziativa. A Luino, invece, ha trionfato una quinta di scienze umane che ha addobbato l’aula con grande cura.
Non mancano esperienze “forti” sul piano didattico. Anna ricorda con entusiasmo un laboratorio di scienze condiviso tra terze e quinte e Alice cita invece una recente gita a Trento, per un congresso sulla meccanica quantistica: «Era complicato, ma ci è piaciuto molto. Abbiamo sentito discutere di laser, computer quantistici, argomenti concreti che ci hanno coinvolto».
Ludovico, ormai in quinta, mette al centro il corso di teatro e musical del liceo: «Abbiamo una band, un gruppo di scenografia, recitazione e danza. È un progetto fatto dagli studenti per gli studenti, diretto da me e altri tre ragazzi».
Rappresentanti, progetti e clima tra studenti
I quattro rappresentanti d’istituto hanno vinto le elezioni proponendo idee molto concrete: balli scolastici, iniziative culturali, assemblee costruite a partire dai bisogni reali degli studenti. «Abbiamo lanciato sondaggi per far scegliere ai ragazzi i temi delle assemblee – spiega Ludovico – volevamo sentire davvero la loro voce».
L’ex più celebre
Il Sereni vanta un ex studente diventato fenomeno social: il tiktoker e streamer “Lollo Lacustre”, che ha frequentato il primo anno a Laveno, prima di trasferirsi al Cobianchi, ma che non manca di citare il liceo nei suoi racconti. Un nome che, per gli attuali studenti, è già leggenda.
Guardare avanti: sogni, università e futuro
Sul futuro, le strade sono ancora aperte. Anna, al terzo anno, non ha scelto ma sa che proseguirà gli studi: «Sono indecisa tra materie scientifiche e umanistiche». Alice sta esplorando con decisione l’idea di iscriversi a Odontoiatria e Protesi dentaria. Ludovico ha le idee chiare: «Spero di continuare nella carriera artistica, andrò a fare un’accademia di recitazione. Tra dieci anni mi vedo come un attore bello, ricco e famoso» dice ridendo, ma senza nascondere l’ambizione».
Alla domanda di rito – «Rifareste il Sereni?» – non hanno dubbi: sì.
L’unica critica riguarda i caloriferi, con qualche problema di riscaldamento, ma per il resto, il giudizio dei tre rappresentanti è netto: il liceo di Luino e Laveno, con la sua vista sul lago e la sua comunità vivace, è promosso a pieni voti.
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