Italia Nostra: “Il Comune di Varese chieda che il parco delle Ville Ponti venga reso pubblico”
L'associazione scrive a Palazzo Estense in merito alla variante del Pgt: "Necessaria una visione d'insieme sul colle di Biumo, si dimostri l'utilità economica del nuovo hotel e si apra il parcheggio ai residenti". Lunedì 5 riunione con tutti gli interessati
«Limitare il dibattito a questa sola proposta ci pare molto riduttivo rispetto alla prospettiva di ricercare una soluzione urbanistica complessiva delle problematiche generali che riguardano tutto il colle di Biumo, nell’ambito dell’intero assetto urbano di Varese». Con queste parole la sezione varesina di Italia Nostra interviene sulla Vas del nuovo Pgt (che sarà presentato domani, lunedì 5 gennaio), ponendo l’attenzione sulla richiesta della Camera di Commercio di realizzare una struttura ricettiva alle Ville Ponti.
Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell’area
Secondo l’associazione, guidata dall’architetto Bruno Bosetti, l’area rappresenta una parte fondamentale del patrimonio storico-ambientale della città e «necessita di un piano particolareggiato viabilistico e di recupero edilizio dell’intero comparto».
Il cuore delle osservazioni depositate a Palazzo Estense riguarda la sostenibilità dell’intervento alberghiero. «Se per salvaguardarne la sostenibilità economica è necessario affiancarlo a una struttura alberghiera, questo andrebbe dimostrato con degli studi di settore», precisano dall’associazione, chiedendo se la proprietà sia effettivamente in grado di quantificare tale necessità. In linea con il principio del consumo di suolo zero, Italia Nostra suggerisce che «occorre valutare in primis la possibilità di sfruttare e rifunzionalizzare i volumi esistenti». Tra le richieste avanzate al Comune di Varese figura anche la gestione degli spazi verdi: “L’Amministrazione comunale dovrebbe almeno chiedere che il parco venga reso pubblico e che anche il parcheggio interno possa essere reso pubblico a pagamento e convenzionato con i residenti».
La preoccupazione maggiore di Italia Nostra riguarda l’impatto sulla mobilità, poiché una nuova struttura ricettiva genererebbe traffico in una situazione definita «già ora molto critica e congestionata». Per questo motivo, la proposta è di intervenire radicalmente sulla viabilità del borgo storico. «La zona di piazza Litta, via Castiglioni, vicolo Biumi, via Crosa e sagrato della chiesa di S. Giorgio andrebbe trattata come una zona ZTL e ripavimentata senza l’asfalto”. Particolare attenzione viene rivolta a via Castiglioni, che essendo “molto stretta, trafficata e quindi pericolosa, non va più considerata come via di attraversamento alternativo della città da nord».
Secondo l’associazione, prima di autorizzare nuove funzioni è indispensabile «predisporre uno studio viabilistico e di parcheggio, liberare alcuni spazi, pedonalizzarli con opere di arredo urbano» per rendere la castellanza più vivibile. Viene suggerito di sfruttare meglio gli accessi dalle vie Cadolini e Montorfano, oltre a recuperare le aree attorno all’oratorio per favorire il passaggio pedonale verso le vie Baroffio e Paisiello. L’obiettivo finale espresso nelle osservazioni è quello di valorizzare un’area che ospita eccellenze come Villa Panza, Villa Mozzoni e la chiesa di San Giorgio, rendendola «appetibile anche turisticamente» attraverso un intervento organico e non frammentato.
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