Liberazione di Trentini, “Una vittoria anche di Aila Ets”
L'associazione spiega: "Un ruolo chiave è stato svolto dall'avvocato Chiara Brizzolari che, dalla sede colombiana dell’associazione situata a ridosso del confine venezuelano, ha seguito da vicino ogni passaggio della trattativa"
La vicenda del sequestro di Alberto Trentini in Venezuela si è conclusa nel migliore dei modi. Il cittadino italiano è stato liberato dopo un periodo di prigionia, grazie a un’operazione internazionale che ha visto la stretta collaborazione tra associazioni, diplomazia italiana e istituzioni estere. L’Associazione Italiana Lotta Abusi (AILA ETS) ha confermato con entusiasmo la notizia, ponendo fine a un lungo periodo di angoscia per la famiglia e per tutta la comunità che ha seguito il caso con il fiato sospeso.
«L’Associazione Italiana Lotta Abusi (AILA ETS) – si legge nel comunicato – annuncia con immensa gioia la liberazione di Alberto Trentini, il nostro caro cittadino italiano che era stato sequestrato in Venezuela. Questa è una vittoria incredibile per AILA ETS e per tutti coloro che hanno lottato per la liberazione di Alberto. La nostra associazione, guidata dalla presidente Ada Orsatti, ha lavorato instancabilmente per ottenere la sua libertà, in collaborazione con il Ministero degli Esteri e la Farnesina».
«Questa è una giornata di gioia e di speranza per tutti noi – ha dichiarato Ada Orsatti -. Siamo grati al Ministro degli Esteri Antonio Tajani e alla Farnesina per il loro impegno e supporto. Un ringraziamento speciale alla nostra legale, Avv. Dott.ssa Chiara Brizzolari, che dalla sua sede AILA in Colombia, a soli 200 km dal Venezuela, si è attivata subito per seguire il caso di Alberto e ha lavorato con dedizione e professionalità per ottenere la sua liberazione, dimostrando ancora una volta la sua passione per la giustizia e i diritti umani».
«La liberazione di Alberto è il risultato di un lungo e difficile percorso – si legge nella nota -, che ha richiesto la determinazione e la passione di molti. AILA ETS è orgogliosa di aver potuto contribuire a questo risultato e di aver lottato per la giustizia e la libertà. La libertà è un diritto fondamentale dell’essere umano,” ha dichiarato ancora Ada Orsatti. “E oggi, grazie al nostro lavoro e alla collaborazione con le istituzioni, Alberto può finalmente tornare a vivere la sua vita con la sua famiglia e i suoi cari».
«Il caso di Alberto mi ha toccato il cuore – ha aggiunto Ada Orsatti -. Sono felice di aver potuto contribuire alla sua liberazione e di aver lavorato a fianco di Ada Orsatti e dell’AILA ETS per portare a termine questa missione. La nostra associazione è impegnata a difendere i diritti umani e a lottare contro l’abuso e la violenza, e questo risultato è un importante passo avanti in questa direzione. Insieme alla liberazione di Alberto, si è inoltre registrato l’arresto del presidente del Venezuela, reso possibile anche grazie al decisivo intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha sostenuto le operazioni diplomatiche e internazionali per il ripristino della giustizia. AILA ETS rimane a completa disposizione per condividere la documentazione ufficiale e la corrispondenza diplomatica intercorsa durante le operazioni che hanno portato a questo storico risultato».
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