Lombardia frena ancora sul lavoro. Varese perde oltre un terzo del saldo occupazionale
Terzo trimestre 2025 in peggioramento: saldo negativo in regione, Milano rallenta e Varese segna un calo del 37,1% rispetto allo scorso anno
Nel terzo trimestre del 2025 il mercato del lavoro lombardo conferma una fase di rallentamento ormai strutturale. Il saldo dei nuovi occupati risulta negativo per 4.239 unità, un dato nettamente peggiore rispetto allo stesso periodo del 2024, quando la perdita si fermava a 1.376 posizioni. Anche a livello nazionale il saldo è negativo, ma sostanzialmente stabile, segno che la Lombardia sta perdendo progressivamente slancio.
Guardando ai dodici mesi, il saldo occupazionale regionale si attesta a 64.038 posizioni, in calo del 10% rispetto al 2024. Si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo di riduzione della crescita occupazionale, una tendenza che accompagna l’economia lombarda da oltre due anni. In parallelo scende anche il contributo della regione al saldo nazionale: dal 22,6% del primo trimestre 2025 si passa al 18% del terzo, tornando sui livelli dello scorso anno.

CRESCE IL TEMPO INDETERMINATO
Il dato positivo dell’occupazione continua a poggiare quasi esclusivamente sui contratti a tempo indeterminato, sostenuti dalle trasformazioni dei rapporti a termine (188.745), cresciute del 12,6% su base annua. Restano invece negativi i saldi dei contratti a tempo determinato, che segnano il dodicesimo trimestre consecutivo in rosso, e dell’apprendistato, in peggioramento da sei trimestri. Emergono criticità anche sul piano sociale. L’incremento dell’occupazione femminile cala del 29,4% rispetto al 2024 e la quota di partecipazione delle donne al saldo complessivo scende al minimo storico del 33,1%. Continua inoltre la flessione del saldo dei giovani, mentre tengono maggiormente i lavoratori stranieri, che rappresentano quasi i tre quarti dei nuovi occupati regionali.
A VARESE SALDO OCCUPAZIONE CALA DEL 37%
Sul territorio la flessione è diffusa. Nella provincia di Varese il saldo occupazionale cala del 37,1% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, un dato in linea con le difficoltà che interessano gran parte delle province lombarde. Milano continua ad assorbire quasi metà della nuova occupazione regionale, ma registra comunque il peggior risultato, escluso il periodo pandemico, dal 2015.
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