Non solo animali: perché la prevenzione veterinaria è la prima difesa per la nostra salute
In occasione della Giornata Nazionale, ATS Insubria svela i numeri di un anno di controlli: 40mila animali verificati e 600 allevamenti ispezionati. Nel 2026 Varese ospiterà gli esperti del settore
C’è un filo invisibile ma d’acciaio che lega la salute degli animali, quella dell’ambiente e la nostra. Si chiama “One Health” (una sola salute) ed è il principio cardine su cui lavora quotidianamente la Veterinaria Pubblica di ATS Insubria. In occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, l’Agenzia di via Rossi ha tracciato il bilancio di un’attività silenziosa ma fondamentale per la sicurezza di tutti.
I numeri del 2024: una barriera contro le malattie
L’attività del Dipartimento Veterinario di ATS Insubria è imponente e si snoda tra le province di Varese e Como. Nel corso dell’ultimo anno, l’organico (composto da 57 veterinari ufficiali, 17 tecnici e 25 amministrativi) ha presidiato ogni anello della filiera:
Sicurezza alimentare: controllati oltre 40.000 animali durante la macellazione e effettuate 450 ispezioni dirette.
Sanità animale: verificati più di 600 allevamenti per garantire biosicurezza e contrastare le zoonosi (malattie trasmissibili dagli animali all’uomo).
Animali d’affezione: iscritti in anagrafe 15.000 animali da compagnia e censite quasi 3.500 colonie feline.
Benessere e farmaci: 260 controlli specifici sul benessere animale e 300 verifiche mirate contro l’antimicrobico-resistenza, una delle sfide sanitarie più urgenti a livello globale per evitare che gli antibiotici perdano efficacia.
Varese “capitale” della veterinaria nel 2026
Il ruolo di ATS Insubria è diventato centrale nel panorama regionale: l’Agenzia è stata infatti designata come Centro regionale One Health per animali, ambiente e biomonitoraggio.
Questa eccellenza territoriale porterà Varese al centro del dibattito scientifico nazionale. «Stiamo sostenendo, in collaborazione con gli ordini dei medici veterinari di Varese e Como, l’organizzazione di un evento di respiro nazionale per fine aprile – spiegano dalla Direzione di ATS –. L’obiettivo è fare in modo che nel 2026 Varese ospiti i principali professionisti del settore per condividere esperienze e consolidare le migliori pratiche per il futuro».
Una tutela per le filiere locali
Oltre alla salute pubblica, l’azione di ATS è un pilastro per l’economia del territorio: vigilare sulla sanità animale significa infatti proteggere la qualità e la competitività delle filiere agroalimentari locali, garantendo che i prodotti di origine animale che arrivano sulle tavole dei cittadini siano sicuri e controllati.
«Investire nella prevenzione veterinaria significa proteggere la comunità – concludono da ATS –. Sicurezza alimentare e salute pubblica devono procedere di pari passo per garantire un futuro sostenibile».
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