Peter Frampton stava per diventare un “bello e perdente” ma il successo arrivò all’improvviso

Purtroppo non durò molto nel tempo.

50 anni fa la musica

Come abbiamo visto, la storia del rock è piena di gente che ha solo sfiorato il grande successo, magari uscendo da un gruppo prima che sfondasse, ma ci sono stati anche casi opposti, come quello dell’inglese Peter Frampton. Era stato il chitarrista prima degli Herd, e poi Steve Marriott lo aveva voluto per formare gli Humble Pie. Gruppo di discreto successo in UK, ma in USA (dove si fa il grano vero) lo sarebbe diventato col live Performance, uscito quando Peter li aveva lasciati. Si avviava quindi ad essere un altro loser, anche perché i suoi primi quattro dischi solisti non funzionarono molto, ma poi la A&M penso di fargli incidere un doppio live, che sarebbe diventato uno dei più venduti dell’intera storia del rock! Gli ingredienti? Lui era decisamente belloccio, coi suoi boccoli da angioletto, e suonava un pop rock che un mio amico definiva “propedeutico”. Probabilmente quindi una gran parte del successo derivò da un pubblico di teenager, tipo quello che nei decenni successivi avrebbe adorato le boyband, ma il disco non è certo brutto, anche se molti lo ricorderanno solo per due o tre singoli di successo e per l’uso della talk box attaccata alla chitarra. Successo che non durerà molto, e Peter tornerà ad essere un talentoso session man.

Curiosità: la Gibson Les Paul nera del 1954, chiamata Phenix, che Peter usa sulla copertina era proprio la sua favorita, regalatagli da un amico ai tempi degli Humble Pie. Finì in un incidente aereo di un cargo, dove furono incenerite tutte le altre tranne quella: qualcuno la ritrovò e finì col rivendergliela. Il bello è che si chiamava Phenix già prima!!!

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Pubblicato il 22 Gennaio 2026
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