Scomparsa Valeria Fedeli, il tributo di Ghisellini: “Dalle divergenze a una grande amicizia per la scuola”
Il direttore di ACOF Olga Fiorini ricorda l'ex ministra scomparsa all'età di 76 anni sottolineando il coraggio e la visione innovativa che portò alla nascita dei licei quadriennali
Il mondo della scuola varesina e nazionale piange la scomparsa di Valeria Fedeli, già ministro dell’Istruzione tra il 2016 e il 2018, spentasi il 14 gennaio all’età di 76 anni. A ricordarne lo spessore umano e professionale è Mauro Ghisellini, direttore di ACOF Olga Fiorini e membro del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, legato alla ex ministra da un rapporto nato tra i banchi istituzionali e trasformatosi in una profonda amicizia.
Una collaborazione nata a sorpresa
Il legame tra i due nacque proprio nel periodo in cui Fedeli guidava il MIUR. Nonostante le diverse estrazioni culturali e professionali, tra Ghisellini e la ministra si instaurò subito un dialogo costruttivo, spesso alimentato dai confronti durante i viaggi settimanali verso Roma. «Ricordo Valeria Fedeli come una donna capace, coraggiosa, con una visione precisa della scuola e disposta a dare tutta se stessa per portare avanti i valori nei quali credeva», ha spiegato Mauro Ghisellini, direttore di ACOF.
La sfida delle superiori quadriennali
L’eredità più significativa di questa collaborazione è stata l’introduzione della sperimentazione dei licei quadriennali, un progetto fortemente sostenuto da Fedeli per allineare l’Italia agli standard europei. Ghisellini ricorda come la ministra fu la prima a credere in un’idea che all’epoca appariva quasi visionaria e che oggi è parte integrante dell’offerta formativa. «È stata proprio grazie alla sua capacità di guardare al futuro nel segno dell’innovazione che fu possibile lavorare su quel progetto che oggi è diventato così di moda», ha sottolineato Ghisellini.
Un esempio di intelligenza e autorevolezza
Il ricordo si estende anche agli anni successivi al mandato ministeriale, quando Fedeli non fece mancare il suo supporto agli studenti dell’universo ACOF, intervenendo anche durante l’emergenza Covid. Ghisellini ne elogia l’intelligenza naturale, capace di sopperire alla mancanza di titoli di studio accademici in gioventù con una competenza rara: «Ha potuto contare su un’intelligenza unica che le ha permesso di occupare ruoli di primo piano con assoluta capacità e autorevolezza. Fra i tanti ministri che ho conosciuto, è uno degli esempi più belli che porto nel mio cuore», ha concluso il direttore di ACOF -.
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