Sicurezza in via Como, l’assessore Catalano alza la voce: “È il Governo che ha fallito”

L'assessore varesino ricorda la sua esperienza nelle forze dell'ordine e replica alla Lega dopo i fatti del 22 gennaio. Il Carroccio parla di "terra di nessuno", Catalano ribatte: «Mancano poliziotti e carabinieri, chi governa faccia autocritica»

Generico 19 Jan 2026

Duro botta e risposta sulla sicurezza in via Como a Varese dopo l’interrogazione del consigliere leghista Stefano Angei sui fatti del 22 gennaio, quando le forze dell’ordine sono intervenute in massa per quella che si è rivelata essere la registrazione non autorizzata di un videoclip musicale. A complicare la situazione, a poca distanza si consumava un fatto di cronaca reale: l’aggressione a un ragazzo trovato sanguinante fuori da un negozio e il successivo assalto alla famiglia che aveva tentato di prestargli soccorso.

La Lega ha definito l’episodio “l’ennesimo segnale di declino inarrestabile” di una città diventata “terra di nessuno”, criticando duramente l’amministrazione Galimberti. Nel comunicato firmato dal capogruppo, il Carroccio lamenta una Polizia Locale “ridotta all’osso” e accusa l’assessore Catalano di aver derubricato per anni questi problemi a semplici “questioni di percezione”. Il deputato Stefano Candiani ha parlato di “gruppi organizzati di stranieri che vogliono imporre la loro regola”, invocando “una repressione forte” e chiedendo al sindaco di smettere “con la retorica dell’integrazione impossibile”.

A rispondere alle critiche è proprio l’assessore alla Sicurezza Raffaele Catalano, che con una lunga carriera alle spalle nella Polizia di Stato – dove ha lavorato dal 1988 al 2020, prima come ispettore e infine da commissario – non usa mezzi termini ribaltando le accuse.

«Non è vero che la sicurezza è soltanto una percezione – attacca Catalano -. Io dico che a Varese esiste un problema di sicurezza concreto, però mi piacerebbe che qualcuno affermasse anche in maniera chiara e puntuale che la sicurezza la deve governare lo Stato italiano. Gli episodi che accadono in città e che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine sono episodi che rientrano nelle competenze dello Stato, e su questo tema l’esecutivo attuale ha fallito in maniera completa».

L’assessore ribalta quindi le critiche mosse dalla Lega: «Chi muove delle critiche le dovrebbe muovere a se stesso, perché è vero che mancano le forze dell’ordine, ma in primo luogo mancano i poliziotti e i carabinieri che per legge sono tenuti al controllo del territorio h24, 365 giorni l’anno».

Catalano rivendica poi l’impegno dell’amministrazione comunale: «Il Comune la sua parte l’ha fatta con la rigenerazione urbana. Abbiamo realizzato in via Como il centro studentesco, stiamo mettendo mano allo studentato diffuso, ma non possiamo intervenire in competenze che sono di esclusiva pertinenza dello Stato. Io lo so bene – continua l’assessore richiamando la sua esperienza professionale -, per 38 anni sono stato pagato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e per 38 anni ho compiuto il mio dovere assicurando la sicurezza dei cittadini italiani. È giusto che qualcuno lo dica in maniera chiara: i problemi di via Como e di altre zone sono problemi di sicurezza rispetto ai quali il Comune non ha strumenti. Sono di competenza dello Stato».

Catalano punta il dito anche sulla carenza di organico nelle forze dell’ordine: «Le forze dell’ordine, qualunque esse siano – carabinieri, polizia, guardia di finanza – attraverso i loro rappresentanti sindacali invocano da tempo maggiori assunzioni. Sulle politiche della sicurezza forse qualcuno dovrebbe fare un po’ di autocritica –  aggiunge -. Non si può chiedere a una persona di 60 anni di fare il lavoro che farebbe un ragazzo di 25. Inutile dirmi “ma lui ha esperienza”: certo che ha esperienza, ma ha anche quasi 60 anni».

L’assessore conclude ribadendo l’impegno del Comune sulla riqualificazione urbana: «Sul quartiere di Biumo stiamo intervenendo con gli strumenti che abbiamo a disposizione. Lo studentato diffuso, la ristrutturazione della palazzina degli studenti vanno in quella direzione, vanno a riqualificare la città. Io lo sostengo da tempo: l’urbanistica deve essere al servizio della sicurezza e non viceversa».

Dal canto suo, la Lega annuncia la proposta di “un tavolo per la sicurezza allargato, che coinvolga le associazioni dei commercianti, i cittadini e anche le forze di opposizione”, sostenendo che “non è più accettabile che problemi seri e quotidiani vengano sistematicamente minimizzati dall’amministrazione comunale”.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 23 Gennaio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.