Valore aggiunto in aumento per la provincia di Varese

L'economia varesina consolida la capacità di generare ricchezza. Mauro Vitiello presidente della Camera di Commercio: "I dati raccontano un territorio resiliente e competitivo"

mauro vitiello camera di commercio

Negli stessi giorni in cui l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre ha diffuso nuove stime che indicano la provincia di Varese come la realtà con la maggiore crescita del PIL in Italia nel 2026, con un incremento dell’1% su base annua, arrivano ulteriori segnali positivi anche dall’analisi dei dati più recenti disponibili. (nella foto Mauro Vitiello presidente della Camera di Commercio di Varese).

L’Ufficio Analisi Economiche della Camera di Commercio di Varese evidenzia infatti come già nel 2024 il sistema economico provinciale abbia mostrato una dinamica complessivamente favorevole, confermando la capacità del territorio di generare ricchezza e di mantenere un ruolo rilevante nel contesto regionale e nazionale.

MIGLIORA DI QUATTRO POSIZIONI

Secondo i dati del Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, il valore aggiunto prodotto in provincia di Varese ha raggiunto nel 2024 i 29,7 miliardi di euro. Una cifra che rappresenta il 6,6% del totale lombardo e l’1,5% di quello italiano, a testimonianza del peso specifico dell’economia varesina all’interno dei principali aggregati economici del Paese.

Il valore aggiunto pro capite si attesta a 33.664 euro, un livello in linea con la media nazionale che colloca la provincia al 35° posto nella graduatoria italiana. Si tratta di un miglioramento di quattro posizioni rispetto agli anni precedenti, frutto di un percorso di recupero avviato dopo la contrazione del 2020 e proseguito con una crescita sostenuta negli anni successivi, sebbene a ritmi più moderati nel corso del 2024.

UN SOLIDO DISTRETTO INDUSTRIALE

Dal punto di vista settoriale emerge una struttura economica fortemente orientata ai servizi, che generano il 69,8% del valore aggiunto complessivo. Accanto al terziario, resta però solida la componente industriale: l’industria in senso stretto contribuisce per il 24,8% alla creazione di ricchezza, una quota superiore sia alla media lombarda sia a quella nazionale. Costruzioni e agricoltura completano il quadro con una presenza più contenuta ma stabile. «I dati raccontano un territorio resiliente e competitivo», sottolinea il presidente Mauro Vitiello, ricordando l’impegno della Camera di Commercio nel favorire nuovi investimenti, lo sviluppo di imprese ad alto valore aggiunto e l’attrazione di talenti, per rendere strutturale e sostenibile la crescita. L’analisi completa è disponibile su Osserva-Varese.it.

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Pubblicato il 08 Gennaio 2026
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