Alto Varesotto in lutto per Giancarlo Galli, a Brissago Valtravaglia una vita per salvare centinaia di animali
Si è spento a 86 anni il fondatore del Rifugio Animali Felici, punto di riferimento per la tutela degli animali nell’Alto Varesotto e realtà conosciuta per l’impegno educativo e sociale sul territorio
Si è spento il 10 febbraio 2026, all’età di 86 anni, Giancarlo Galli, fondatore e anima del Rifugio Animali Felici di Brissago Valtravaglia. La notizia, confermata dal profilo social del rifugio, ha suscitato profonda commozione nell’Alto Varesotto, dove Galli era conosciuto per il suo impegno instancabile in favore degli animali più fragili.
Di origine svizzera e italiano d’adozione, Galli aveva alle spalle una lunga carriera come dirigente e istruttore nelle dogane e nelle guardie di confine. Con la pensione, nei primi anni Duemila, aveva scelto di trasformare un sogno in un progetto concreto: creare un luogo sicuro per animali feriti, maltrattati o abbandonati, offrendo loro cure e una nuova possibilità.
La nascita del rifugio
Nel 2002 prese forma il Rifugio Animali Felici, realtà cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento nel territorio lacustre. Inizialmente pensato per accogliere piccoli animali domestici, il centro si è progressivamente ampliato, adattando spazi e strutture alle esigenze di ospiti sempre più numerosi e di specie diverse, comprese quelle selvatiche.
La crescita del rifugio è stata accompagnata dalla dedizione quotidiana di Galli, che aveva scelto di dedicare alla struttura ogni energia. Non solo accoglienza, ma anche organizzazione, manutenzione e dialogo con istituzioni e sostenitori: il suo ruolo andava ben oltre quello di semplice fondatore.
Un presidio educativo sul territorio
Il Rifugio Animali Felici non è stato soltanto un luogo di ricovero. Negli anni è diventato anche uno spazio di sensibilizzazione, aperto a scuole e gruppi, per promuovere il rispetto di tutte le forme di vita e una maggiore consapevolezza sul rapporto tra uomo e animali.
Molti studenti dell’Alto Varesotto hanno varcato i cancelli della struttura per conoscere da vicino storie di recupero e rinascita, in un percorso educativo che Galli considerava parte integrante della sua missione.
Le difficoltà e le sfide
Nel corso degli anni il progetto ha dovuto affrontare anche momenti complessi, tra cui questioni amministrative e urbanistiche legate alla regolarizzazione delle strutture. Temi che avevano aperto un confronto con le autorità locali e sollevato interrogativi sulla continuità dell’attività.
Nonostante le difficoltà, il rifugio ha proseguito il suo cammino, sostenuto da volontari e cittadini che ne hanno riconosciuto il valore sociale.
L’eredità di un impegno
La scomparsa di Giancarlo Galli lascia un vuoto profondo tra i volontari, i sostenitori e più in generale nella comunità dell’Alto Varesotto. Resta l’eredità di un impegno costruito giorno dopo giorno, con determinazione e attenzione verso gli esseri viventi più indifesi.
Ora il futuro del Rifugio Animali Felici rappresenta una sfida aperta: garantire continuità a un’opera che, per oltre vent’anni, ha segnato il territorio di Brissago Valtravaglia e dato una casa a centinaia di animali.
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