Il quaderno che custodisce l’anima di Monteviasco
Dal portico della chiesa alle pagine donate all’associazione: così il borgo più isolato della Lombardia racconta la sua memoria, tra emozioni, rinascita e nuove speranze
C’è un quaderno, sotto il portico della chiesa di Monteviasco, accanto alla casetta dei libri. Un oggetto semplice, fatto di carta e copertina, ma capace di custodire un patrimonio immenso: le parole di chi è passato dal borgo più isolato della Lombardia.
Il “Quaderno dei Ricordi” – come scrivono i soci dell’Associazione Monteviasco Borgo e Natura APS – nasce qualche anno fa da un’idea di Bertino e Vittorina. L’intuizione era tanto elementare quanto preziosa: offrire a chi arriva a Monteviasco la possibilità di lasciare un pensiero, una dedica, un’emozione. Negli anni – quelli difficili della funivia ferma e quelli più recenti della ripartenza – quelle pagine si sono riempite di ricordi, promesse, gratitudine e stupore.
Rileggendole in questi giorni, i volontari dell’Associazione Monteviasco Borgo e Natura APS hanno raccontato di essersi emozionati. Sfogliare quei quaderni è stato come ripercorrere sentieri, incontri, storie. E tra le righe, quasi per caso, è riemersa anche una dedica scritta da Vittorina per il suo paese: un momento capace di strappare un sorriso e una commozione sincera, come se la sua voce fosse ancora lì, viva tra quelle parole.
Colpisce anche un altro dettaglio: le tante nazionalità diverse che compaiono tra le firme. Monteviasco, con il suo silenzio e la sua autenticità, ha saputo parlare a persone arrivate da vicino e da lontano. Un piccolo borgo che supera i confini geografici e resta nel cuore di chi lo scopre, dopo la salita lungo la mulattiera o il viaggio in funivia.
Oggi quei quaderni raccontano una storia fatta di fatica, meraviglia e legami. Bertino ha voluto donarli ufficialmente all’associazione perché siano custoditi con cura: ogni anno un nuovo quaderno accoglierà le parole dei visitatori, mentre quello concluso entrerà a far parte della memoria del paese.
Storia, crisi e rinascita di Monteviasco, il paese più isolato di Lombardia
Una memoria che è stata al centro anche dell’incontro organizzato a Materia con “Gli Amici di Monteviasco”, dedicato alla storia, alla crisi e alla rinascita del borgo. Un momento di confronto che ha riportato l’attenzione sulle difficoltà vissute negli anni dell’isolamento, ma anche sulla forza della comunità e sulla volontà di guardare avanti.
Perché Monteviasco non è soltanto un luogo sospeso tra cielo e valle. È un intreccio di storie, di salite e di ritorni, di persone che scelgono di lasciare un segno. E quel quaderno, sotto il portico, continua a ricordarlo a tutti: i luoghi vivono anche attraverso le parole di chi li attraversa.
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