Scienza e vette a Varese: torna la rassegna “Altitudini” tra cinema e ambiente
Dal 27 febbraio al 1° marzo la rassegna cinematografica porta al Cinema Nuovo e al Filmstudio 90 una selezione dei migliori film premiati a Trento per riflettere su ambiente e diritti
Varese si prepara a guardare verso le vette, ma con lo sguardo rivolto ai problemi e alle sfide del nostro tempo. Dal 27 febbraio al 1° marzo torna “Altitudini”, la rassegna che porta in città il meglio del cinema di montagna in collaborazione con il prestigioso Trento Film Festival 365. Per tre giorni, tra il Cinema Teatro Nuovo e il Cineclub Filmstudio 90, documentari e pellicole pluripremiate diventeranno il pretesto per riflettere su ambiente, diritti e trasformazioni sociali, grazie alla direzione artistica del critico Mauro Gervasini.
Scienza e scuole: il ghiaccio sotto la lente
La rassegna prenderà il via venerdì 27 febbraio con un appuntamento speciale dedicato agli studenti. Al Cinema Teatro Nuovo, a partire dalle ore 8, i ragazzi delle scuole varesine assisteranno alla proiezione di «L’estate del Larès – Il canto del ghiaccio», un’opera che scava nel tema del cambiamento climatico. Ad accompagnare la visione ci sarà un ospite d’eccezione: il professor Mauro Guglielmin, glaciologo e docente dell’Università dell’Insubria. «Il cinema è uno strumento privilegiato per osservare i cambiamenti che attraversano i nostri territori», dice Mauro Gervasini, direttore artistico di Altitudini. Insieme al docente interverranno anche giovani ricercatori per un confronto diretto tra scienza e nuove generazioni.
Le grandi firme del Trento Film Festival
Il programma serale di venerdì, organizzato in collaborazione con il Cai Varese, vedrà protagonista «Adra» di Emma Crome, pellicola che si è aggiudicata la Genziana d’oro come miglior film di alpinismo 2025. Sabato 28 febbraio la scena si sposterà al Filmstudio 90 con un doppio appuntamento di altissimo livello: alle 17:30 verrà proiettato «Donde los árboles dan carne», vincitore del Gran Premio Città di Trento, seguito in serata dall’opera iraniana «All the Mountains Give», un intenso racconto che intreccia montagna e diritti umani. Tutte le proiezioni saranno introdotte e commentate da Mauro Gervasini, offrendo al pubblico una chiave di lettura critica e approfondita.
Storie di donne e di rifugi
La giornata conclusiva di domenica 1° marzo sarà dedicata a sguardi più intimi e corali. Alle 17:30, sempre presso il Cineclub di via de Cristoforis, il sipario calerà con la proiezione di «Straordinarie» di Giorgia Lazzarini. Il film racconta l’esperienza di un gruppo di rifugiste, mettendo al centro la determinazione e la gestione della vita in quota da una prospettiva femminile. L’intera manifestazione è promossa dall’associazione Amici di Riccardo Prina, nata per onorare la memoria del giornalista varesino e da sempre impegnata nel dialogo tra i diversi linguaggi della cultura.
Info e modalità di ingresso
Per le proiezioni serali al Cinema Teatro Nuovo il biglietto è di 5 euro, ridotto a 3 euro per i soci Cai. Gli appuntamenti al Filmstudio 90 sono invece a ingresso gratuito ma riservati ai soci Arci. Gli organizzatori ricordano che per chi non fosse ancora tesserato è necessario presentare la domanda almeno 24 ore prima dell’evento tramite i canali online del cineclub. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Varese, dell’Ateneo cittadino e della sezione locale del Club Alpino Italiano.
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