Nuovi orari e più corse: la funivia di Monteviasco sarà aperta sei giorni su sette
A sette mesi dalla ripartenza l'impianto della Val Veddasca estende l'operatività garantendo collegamenti costanti tra Ponte di Piero e la frazione montana per sei giorni alla settimana
La funivia di Monteviasco ingrana la marcia superiore. A sette mesi dalla storica riapertura, l’impianto che collega Ponte di Piero al borgo in altura compie un altro passo decisivo verso la normalità: da sabato 21 marzo le corse passeranno a sei giorni su sette. Una notizia attesa da anni dai residenti e dai tanti turisti che frequentano la Val Veddasca, frutto di un lungo lavoro burocratico che mette fine a un isolamento durato quasi sette anni.
I nuovi orari: invernale ed estivo
Il potenziamento del servizio seguirà una doppia programmazione. Fino a giugno, con l’orario invernale, la funivia sarà attiva dal lunedì al venerdì (con chiusura il martedì) dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:00. Nei weekend e nei festivi l’apertura si estenderà fino alle 17:00, con partenze ogni 15 minuti. Con l’arrivo della stagione estiva, l’orario feriale si allungherà fino alle 17:00, mentre nei fine settimana l’impianto garantirà l’orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.
La fine di un lungo isolamento
Il rilancio della funivia è il risultato di una complessa sinergia coordinata dall’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di Como, Lecco e Varese, insieme al sindaco di Curiglia con Monteviasco, Nora Sahnane, e agli enti regionali e provinciali. Dopo il tragico incidente del 2018, il percorso per la riapertura in sicurezza è stato ostacolato da numerose criticità tecniche e burocratiche, superate solo lo scorso marzo con l’affidamento del servizio ad ATM (Azienda Trasporti Milanesi) e ITB (Imprese Turistiche Barziesi).
Numeri da record per il borgo
I dati confermano che la voglia di Monteviasco non si è mai spenta. «I risultati sono molto soddisfacenti: oltre 9.000 utilizzi nella seconda metà del 2025 e un trend positivo anche in questi primi mesi del 2026 – spiega Giovanni Stefano Galli, presidente dell’Agenzia TPL – confermano che siamo riusciti a offrire a una comunità molto attiva una libertà di movimento ancora maggiore». Quello che era partito come un esperimento di riapertura lo scorso 10 agosto, oggi è diventato un servizio regolare basato su elevati standard di sicurezza.
Un modello di efficienza montana
L’estensione del servizio non è solo una comodità per i viaggiatori, ma rappresenta un atto di responsabilità verso un territorio che ha sofferto duramente la mancanza di collegamenti. Il “modello Monteviasco” dimostra come la collaborazione tra Comune, Provincia, Comunità Montana Valli del Verbano e Agenzia TPL possa garantire la sopravvivenza dei piccoli borghi montani, trasformando una criticità in un esempio di efficienza gestionale e rilancio turistico.
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