«Un grandissimo risultato, anche perché ottenuto con un’alta partecipazione non prevista alla vigilia». Grande la soddisfazione del senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri alla conferma del risultato del referendum cositituzionale.
«Abbiamo fatto un ottimo gioco di squadra: magistrati, comitati civici con associazioni e sindacati, e i partiti di opposizione. Come senatore del PD sono orgoglioso dello straordinario lavoro fatto sul territorio, con tante iniziative sul merito della riforma per denunciare il rischio di indebolire l’autonomia della magistratura. All’inizio della campagna elettorale il Sì doveva stravincere, poi c’è stata la rimonta coinvolgendo tutti coloro preoccupati che si potesse toccare in maniera maldestra la nostra Costituzione».
Il referendum a un certo punto ha cambiateo “pelle”. «C’è stata l’inevitabile politicizzazione, accelerata dalla discesa in campo della Meloni. Sono entrate in gioco anche altre dinamiche, a partire dalla guerra in Medio Oriente e dalle sue conseguenze. A volte i referendum diventano occasioni politiche per lanciare messaggi, e da questa consultazione ne arrivano più d’uno. Il principale è che questo governo subisce una sconfitta pesante dopo aver blindato una riforma costituzionale in Parlamento senza accogliere, in maniera arrogante, neanche un emendamento dell’opposizione. Una sconfitta che arriva in un momento delicato, in cui all’incapacità della Meloni di prendere le distanze da Trump e dal suo avventurismo si aggiunge quella di dare risposte su stipendi e sanità».
«Ora tocca costruire un’alternativa insieme a tutte le forze di opposizione – aggiunge Alfieri – coinvolgendo il mondo associativo che si è mobilitato per il no al referendum e quelle persone che sono tornate a votare dopo aver disertato le urne alle ultime politiche. Da oggi lo faremo con ancora maggiore determinazione».
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