Vaccino HPV gratis anche a trent’anni: la sfida della Lombardia contro i tumori
Mozione di Giuseppe Licata (FI) in Consiglio Regionale: “Estendere l’offerta gratuita alle donne in occasione dello screening annuale”
Una nuova barriera contro il cancro da innalzare proprio nel momento dello screening. È la proposta presentata oggi, 3 marzo 2026, al Consiglio Regionale da Giuseppe Licata, consigliere di Forza Italia e membro della Commissione Sanità, che punta a rendere gratuita la vaccinazione contro il Papilloma Virus (HPV) anche per le donne che compiono trent’anni.
L’iniziativa, calendarizzata alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’HPV, mira a colmare un vuoto nell’offerta vaccinale attuale e a potenziare la medicina di prossimità.
Il “modello Lombardia” e la nuova soglia
Attualmente, la Regione offre la vaccinazione gratuita ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 26 anni (per le donne nate dal 1997 in poi). La mozione di Licata chiede però di fare un passo avanti: agganciare l’offerta vaccinale gratuita alla finestra anagrafica dei 30 anni, proponendola in concomitanza con lo screening annuale.
“Non sarebbe un’iniziativa isolata, altre regioni hanno già esteso l’offerta oltre il 26° anno”, ha dichiarato Licata, sottolineando come la Lombardia debba confermarsi modello nazionale in ambito sanitario.
L’impatto sanitario ed economico
I numeri alla base della proposta sono significativi. Secondo uno studio del 2024 dell’Università degli Studi di Roma, in Lombardia si registrano ogni anno quasi 33.000 casi di patologie e tumori correlati all’HPV tra uomini e donne.
Questi dati si traducono in un costo sociale ed economico enorme:
99 milioni di euro: la spesa stimata annualmente per la gestione di queste patologie a livello regionale.
Prevenzione come risparmio: investire nella finestra dei 30 anni rappresenterebbe, secondo il consigliere, un punto di equilibrio tra l’efficacia medica e la sostenibilità delle casse del Servizio Sanitario Regionale.
Un caposaldo della strategia sanitaria
La mozione si inserisce nel piano strategico di Forza Italia, che mette la prevenzione e l’integrazione tra ospedale e territorio al centro della visione politica. “Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre sofferenze”, ha concluso Licata, auspicando che la proposta trovi la più ampia condivisione possibile tra i banchi dell’aula.
Il vaccino contro l’HPV rimane oggi lo strumento più potente per prevenire non solo il carcinoma della cervice uterina, ma anche altre forme tumorali che colpiscono sia l’universo femminile che quello maschile.
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