Varese

A Oggiona con Santo Stefano per Terra e Laghi in scena “Elena di Sparta”

Venerdì 13 novembre la Sala Ghiringhelli delle Cascine di Villa Colombo ospita la produzione di Teatro Blu diretta e interpretata da Silvia Priori con la performer Arianna Rolandi

13 Novembre 2026

La compagnia Teatro Blu porta in scena lo spettacolo “Elena di Sparta” a Oggiona con Santo Stefano venerdì 13 novembre alle ore 21.00. L’appuntamento culturale si terrà nella Sala Ghiringhelli all’interno delle Cascine di Villa Colombo, offrendo alla comunità locale una serata dedicata al teatro di prosa di grande spessore.

Lo spettacolo in scena a Villa Colombo

La produzione vede protagonista Silvia Priori, impegnata sia nell’interpretazione che nella regia dell’opera, quest’ultima firmata a quattro mani insieme a Renata Coluccini. Sul palco sarà presente anche la performer Arianna Rolandi, che arricchirà la messa in scena con la sua esibizione dal vivo.

L’evento rappresenta un’occasione per approfondire la figura mitologica di Elena di Sparta attraverso un linguaggio teatrale suggestivo, capace di coniugare narrazione classica e sensibilità contemporanea.

La replica in Brianza

Dopo la tappa nel Varesotto, la tournée di Teatro Blu prosegue con una seconda data in programma per martedì 25 novembre a Carnate, in provincia di Monza e Brianza.

Anche in questo secondo appuntamento, previsto per le ore 21.00 presso l’Auditorium della Scuola Primaria, Silvia Priori tornerà sul palco nel doppio ruolo di autrice e attrice, affiancata da Arianna Rolandi nel ruolo di ancella.

Un appuntamento con la grande prosa

L’iniziativa conferma l’impegno di Teatro Blu nel diffondere la cultura teatrale nei centri del territorio, proponendo spettacoli accessibili e di qualità. L’ingresso alla Sala Ghiringhelli di Oggiona con Santo Stefano permette al pubblico locale di fruire di una proposta artistica consolidata e apprezzata.

Celebriamo 20 anni di storia

Terra e Laghi, il Festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con “Geografie del possibile”, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre.

Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.

«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».

Da dieci comuni a una rete internazionale

Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.

L’orgoglio di Regione Lombardia

«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».

La cultura non è un lusso

“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.”

Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.

30 Settembre 2026
Redazione VareseNews
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