Una Yamamay da dieci e lode

Davanti a più di 5000 spettatori le biancorosse rischiano grosso contro Bergamo, ma riprendono la partita per i capelli e centrano il decimo successo consecutivo, che vale anche il primo titolo d’inverno della storia

Quando si vince anche così, vuol dire che l’annata è davvero quella buona: la Yamamay soffre e lotta contro Bergamo, si ritrova addirittura sotto 15-20 nel terzo set e va vicinissima a perdere il primo punto della stagione. Poi, in un attimo, cambia tutto: davanti a un PalaYamamay stracolmo (abbattuto il muro delle 5000 presenze) l’ingresso di Pisani trasforma la serata, attacco e muro si risvegliano, la Foppapedretti crolla e le biancorosse si aggiudicano il decimo successo su dieci partite di campionato, che vuol dire anche, per la prima volta nella storia, titolo d’inverno con una giornata d’anticipo sulla fine del girone d’andata. Stavolta non c’è stato nulla di facile per la squadra di Parisi, che ha pagato a lungo l’appannamento di Havlickova (24% in attacco) e la consistenza del muro bergamasco; il successo si deve anche al rendimento della panchina, che ha sempre risposto “presente” non soltanto con Pisani, ma anche con Caracuta, Lotti e Meijners, mentre Bergamo non ha trovato nelle seconde linee (se vogliamo definire così Piccinini…) le risorse per rientrare in corsa. E forse è proprio questo a rendere ancora più bello il regalo di Natale che la Yamamay ha fatto ai suoi fedelissimi tifosi, in attesa di un derby che si preannuncia, una volta di più, spettacolare e infuocato.

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LA PARTITA – Pubblico da record al PalaYamamay: impianto completamente esaurito, auto parcheggiate anche nei campi, code in biglietteria (non c’era stata prevendita). I 4000 palloncini bianchi e rossi distribuiti in tribuna vengono fatti esplodere simultaneamente all’annuncio delle formazioni: l’effetto è quello di un gigantesco “botto” di fine anno.
Al via nella Foppapedretti non c’è Francesca Piccinini; formazione titolare per la Yamamay. Di Iulio protagonista in avvio con due muri su Bauer e Havelkova (2-4), mentre Busto sbaglia troppo in battuta: già tre errori per il 6-8. Il primo vantaggio biancorosso arriva sul 12-11 con Havelkova, ed è sempre il capitano, insieme a Marcon e alle difese di Leonardi, a firmare il break del 15-12 (un ace). Nucu sbaglia per il 17-13 e Mazzanti chiama time out, Marcon è efficacissima in attacco – 100% su 4 tentativi – e un altro errore di Di Iulio vale il 20-15. L’ingresso di Diouf per Quaranta dà una mano a Bergamo, che recupera tre punti, ma Lotti al servizio mette in difficoltà le ospiti e con l’aiuto del nastro realizza l’ace del 23-18. Havelkova si procura cinque set point e Di Iulio spedisce in rete il pallone del 25-20. Yamamay avanti malgrado 8 errori e una Havlickova ancora non in partita.

La Foppa prova a reagire in avvio di secondo set: subito 1-4 con due attacchi e un ace di Quaranta. Il muro bergamasco fa male e colpisce con Arrighetti per il 4-9, Parisi chiama time out sul 5-10 per evitare la fuga ospite, poi ricorre al doppio cambio con Caracuta e Meijners, che firma subito il 6-11. Qualche errore di troppo rallenta la rimonta di Busto, ma sul 10-16 il servizio di Caracuta regala un break di 4-0 alle padrone di casa, con un ace e due attacchi di Marcon. Scambi intensissimi in questa fase, il secondo arbitro dà ragione a Bergamo su una decisione contestata (15-19) e Havelkova spara fuori il pallone del 16-21. La Foppa questa volta non si lascia riavvicinare (17-22) e conquista 5 set point con Arrighetti: la Yama ne annulla tre, ma capitola sul diagonale del 22-25 di Vasileva.

Bergamo inizia bene anche nel terzo set, e si porta sul 3-6 grazie a due errori di Havlickova e Marcon. Al primo time out tecnico è 5-8, le ospiti continuano a sbagliare pochissimo mentre la Yamamay è più fallosa, e Havelkova manda fuori per il 7-11. Ma Dall’Ora non si arrende e Havlickova torna in partita al momento giusto: due attacchi di fila per l’11-12. Di Iulio però si inventa un ace e un pallonetto vincente (11-15), Vasileva mura Havlickova per il 12-16 e soprattutto le bustocche sbagliano troppo con Lotti e Havelkova. Dentro Pisani per Dall’Ora e nel momento peggiore (15-20) la Yamamay trova la clamorosa rimonta: la centrale toscana mura Di Iulio per il 19-21, attacca il pallone del 20-22 e infine va in battuta per il break decisivo. Le biancorosse infilano quattro punti di seguito, con tanto di muro di Havlickova, e al primo set point Nucu spedisce la palla fuori: sembra incredibile ma è 25-22, Busto ha chiuso il set con un parziale di 10-2.

La Foppa sembra accusare il colpo e commette subito tre errori in apertura di quarto set (4-3), la Yamamay si stacca con un muro a uno di Havlickova su Vasileva: 8-6. Ancora il muro, stavolta di Lloyd, vale l’11-8; Pisani perde una lente a contatto ed è costretta a uscire, ma in sua assenza Piccinini e Di Iulio sparano fuori per il 15-11. Bergamo sembra davvero in affanno e la Yamamay dilaga: la svolta arriva sul servizio di Havelkova, che piazza due ace e propizia un break di 5-0 per il 20-12. Non è ancora finita, Bergamo prova a recuperare (21-17) e si riporta a meno due grazie a un contestato attacco di Quaranta, ma è Marcon a sigillare il punteggio sul 23-19 al termine di uno scambio rocambolesco; poco dopo Bauer mette a segno il 24-20 e Havelkova, su delizioso invito di Lloyd, trasforma il primo match point scatenando il delirio in viale Gabardi.

LE INTERVISTE – Questa volta anche Carlo Parisi in panchina ha dovuto soffrire: “Io che ci lavoro tutti i giorni ho visto subito che non era la solita Yamamay, avevamo poca pazienza e poca lucidità, qualità che invece ci hanno sempre caratterizzato finora. Purtroppo c’è di mezzo il Natale, ed è difficile chiedere sempre massima concentrazione e intensità: è da apprezzare il modo in cui le ragazze hanno saputo reagire nei momenti di difficoltà”. Il coach biancorosso scherza poi sul suo ruolo di “pompiere”: “Non posso impedire alla gente di festeggiare, sono contento anch’io per quello che stiamo facendo, ma ogni tanto viene fuori la mia parte… peggiore che mi porta a rimanere con i piedi per terra”. Commenta così Francesca Marcon: “Non so spiegare quale sia stata la svolta, ma sicuramente l’aspetto caratteriale ha fatto la differenza, siamo state brave a stringerci e a restare unite”.

Da parte bergamasca Annamaria Quaranta coglie segnali positivi: “Ancora non riusciamo a tenere l’acceleratore premuto per tutta la partita, ma questa volta è andata molto meglio delle ultime uscite. La Yamamay l’ho vista benissimo, ma la aspettiamo al ritorno…”. E Davide Mazzanti puntualizza: “Il nostro non è un problema psicologico, perdiamo perché non giochiamo ancora bene a pallavolo: la ricezione non lavora come deve e questo ci penalizza moltissimo in fase di cambio palla. Sicuramente però oggi abbiamo giocato la nostra miglior partita in difesa, e pian piano arriveranno anche i punti”.

Yamamay Busto Arsizio-Foppapedretti Bergamo 3-1 (25-20, 22-25, 25-22, 25-20)
Busto A.: Lloyd 3, Havlickova 14, Dall’Ora 3, Leonardi (L), Marcon 10, Bauer 8, Meijners 3, Lotti 1, Caracuta 1, Havelkova 22, Pisani 4, Bisconti ne. All. Parisi.
Bergamo: Nucu 6, Signorile 1, Quaranta 15, Gabbiadini ne, Diouf 2, Merlo (L), Di Iulio 15, Ruseva ne, Piccinini, Arrighetti 11, Vasileva 14, Serena 2. All. Mazzanti.
Arbitri: Giulio Astengo e Gianni Prandi.
Note: Spettatori 5063. Busto: battute vincenti 6, battute sbagliate 8, attacco 36%, ricezione 78%-50%, muri 11, errori 23. Bergamo: battute vincenti 3, battute sbagliate 10, attacco 31%, ricezione 68%-49%, muri 14, errori 28.

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Pubblicato il 26 Dicembre 2011
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