Anche Lainate ospita 16 profughi

Nell’ambito di un piano di solidarietà nazionale attivato dal Ministero. Frequenteranno corsi di italiano e percorsi di integrazione

Lainate risponde all’appello di solidarietà e accoglie un gruppo di profughi in città. Sedici ragazzi, tra i 18 e i 30 anni circa, tutti provenienti dall’Africa Occidentale (15 dal Mali ed uno dal Benin), da mercoledì 27 luglio sono ospitati nell’ala ancora libera della Residenza Sanitaria Anziani di via Marche, spazio indipendente dal resto della struttura e che sarà dedicato al futuro Hospice.
L’Amministrazione comunale ha risposto positivamente al piano di solidarietà nazionale ai profughi coordinato dal Ministero degli Interni e dalla Direzione Sociale dell’Azienda sanitaria locale (ASL) che hanno individuato la nostra struttura adeguata ad accogliere alcune persone.
Immediata è scattata l’attivazione del Settore Servizi Sociali per disporre la dovuta accoglienza che sarà garantita (oltre che con la collaborazione di Coopselios che già gestisce la struttura), grazie l’intervento operativo ed organizzativo di Sercoop, della Cooperativa Intrecci e di altri operatori che lavorano sul territorio. Saranno loro a seguire giorno per giorno gli ospiti, a supportarli nei vari adempimenti burocratici presso la Prefettura di Milano, ad accompagnarli nei loro trasferimenti presso strutture sanitarie. E’ già stata individuata anche la figura di un mediatore culturale che fungerà
da interfaccia tra Amministrazione ed ospiti. Dopo l’estate saranno attivati corsi di lingua italiana (i ragazzi parlano tutti il francese) e avviata la programmazione di progetti di inserimento ed integrazione in Italia. “I 16 ragazzi arrivati a Lainate fanno parte di un gruppo di 50 profughi che in pullman
da Campobasso hanno raggiunto la nostra città prima di essere smistati, grazie alla collaborazione della Protezione Civile, nei Comuni di Rho, Como e Buccinasco”, tiene a precisare il vicesindaco Claudia Cozzi. “A Lainate potranno soggiornare tra i tre ed i sei mesi. Per ognuno di loro il Ministero erogherà al Comune 46 euro al giorno. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo i colloqui individuali per ricostruire le loro storie e per cercare di rispondere al meglio ai loro bisogni, per aiutarli a ritrovare una dimensione di ‘normalità’ che forse non hanno mai conosciuto”, aggiunge il vicesindaco. Per le necessità più strettamente materiali (indumenti, scarpe, etc…) è stata allertata tra gli altri anche la Caritas locale che fin da subito ha garantito pieno appoggio all’iniziativa.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 29 Luglio 2011
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