Sala del consiglio dedicata ad Angelo Castiglioni
Polemici per la presenza di Checco Lattauda i rappresentanti del comitato antifascista che hanno abbandonato la sala dopo la lettura della lettera scritta dall'ex-deportato e partigiano scomparso un mese fa
Intitolazione della sala del consiglio comunale ad Angelo Castiglioni con polemica. Poco prima della cerimonia di intitolazione, infatti, il gruppo del Comitato Antifascista di Busto Arsizio ha abbandonato la sala poco dopo la lettura della lettera che l’ex-deportato e partigiano scomparso poche settimane fa ha scritto al primo cittadino. «Lattuada fascista e nazista, Angioletto non lo avrebbe voluto in consiglio» – hanno urlato i rappresentanti del gruppo antifascista. Il consigliere comunale del Pdl, infatti, è stato in passato vicino agli ambienti di estrema destra ed è finito anche in un’indagine sul neonazismo in provincia di Varese. Subito dopo è stata scoperta la targa che intitola la sala al cittadino bustocco che per tutto il resto della sua vita ha passato il tempo a testimoniare gli orrori vissuti durante gli anni della guerra. Farioli ha immediatamente condannato il gesto di protesta: «Mi dispiace ma non siamo stati all’altezza di Angelo Castiglioni» – ha detto il primo cittadino. La targa è stata scoperta dalla consigliera più giovane del consiglio Isabella Tovaglieri che ha letto il testo riportato sulla targa in plexiglass: «sala del consiglio comunale dedicata ad Angelo Castiglioni, testmone di verità e di libertà, operatore di pace». Elis Ferracini, uno degli esponenti di spicco del comitato, ha giustificato il gesto polemico: «Non potevamo stare in silenzio perchè durante la cerimonia erano presenti alcuni esponenti dell’associazione neofascista Ardito Borgo con tanto di magliette nere con simboli quali l’88 (che nell’immaginario skinhead significa Heil Hitler, ndr) o la celtica. Abbiamo chiesto di farli uscire ma non è stato preso nessun provvedimento». Il consigliere Pdl Mario Cislaghi, infine, ha intenzione d proporre una visita da parte del consiglio comunale al campo di sterminio di Flossenburg nel quale fu internato Angelo Castiglioni durante la Seconda Guerra Mondale.
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