La lista dell’Italia dei Valori è giovane e donna
Presentati nella sede di via Marcobi i 32 candidati del partito di Di Pietro che fa parte della coalizione di centrosinistra: hanno tra i 28 anni e i 50 anni, il 45 % sono donne e il 65% giovani
Il gabbiano dell’Italia dei Valori per una volta sovrasta l’aquila di Palazzo Estense. Al quarto piano del civico 10 di via Walter Marcobi, dove ha la sede il partito di Di Pietro, si gode infatti di una vista invidiabile su via Sacco. Alessandro Milani, segretario provinciale dell’Idv, guarda per un attimo giù e poi con un sorriso si rivolge al candidato sindaco del centrosinistra Luisa Oprandi. «Noi abbiamo la volontà di cambiare la situazione attuale. Speriamo di avere un buon consenso». La lista dell’Idv, sottoscritta da 361 cittadini, è corposa: 32 candidati tra i 28 anni e i 50 anni, il 45 % sono donne e il 65% giovani. «La scelta dei candidati – spiega Milani – è stata fatta in base alla meritocrazia, le capacità, le competenze e l’impegno per il partito. È chiaro che noi valutiamo l’onestà, la trasparenza e l’amore per la legalità. La scelta di appoggiare Luisa Oprandi è data dal fatto che oltre ad avere tutte le caratteristiche di cui ho parlato è una persona che si è spesa moltissimo nel volontariato e poi è il primo candidato sindaco donna nella storia di Varese».Le quote rosa piacciono anche al consigliere regionale dell’Idv Francesco Patitucci che sottolinea l’importanza di candidare donne in politica. Luisa Oprandi annuisce, riconoscendo agli alleati un grande merito: «essere un punto di riferimento per formare una coalizione alternativa al centrodestra, ma nono solo per i cinque anni , ma anche per quelli a venire». La candidata sindaco, a questo proposito, scomoda la tradizione Masai (tribù africana): «La terra ci è data in prestito da chi verrà dopo di noi. È con questo spirito che si è mossa la coalizione, ovvero ribaltando le priorità. Significa ripartire dalle persone, dai quartieri e dal territorio».
La questione ballottaggio e alleanze in corsa è una eventualità molto probabile, considerata la densità di candidati sindaco presenti su Varese. «Bisogna ristabilire gli equilibri democratici – dicono all’unisono I rappresentanti dell’Idv – e chiunque voglia salire sul carro dovrà condividere questo presupposto».
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