Un progetto per salvare il campanile romanico
Per evitare che la crepa nel muro si allarghi da tempo si è deciso di non suonare più le campane. In attesa che possano incominciare i lavori di restauro
Ad Arcisate si discute del progetto di recupero per il campanile della collegiata: l’antica torre romanica è stato il "luogo da salvare" più votato nel censimento del FAI, con oltre 3mila segnalazioni ed è minacciata da una crepa nella muratura che sta allargandosi e che pregiudica la stabilità. Per ora si è iniziato con una serie di opere di puntellamento per "sostenere" la base dell’edificio, mentre da mesi si è deciso lo stop per le campane, che trasmettevano le vibrazioni al corpo del campanile: «Le crepe in realtà riguardano la parte più recente, la cella campanaria aggiunta in seguito» spiega il prevosto don Giampietro Corbetta. «Le campane sono grosse, le oscillazioni rischiavano di danneggiare ulteriormente i muri. Le abbiamo sostituite con un disco».
Nella serata di venerdì 11 Marzo, alle 20.45, nel salone polifunzionale sito in Via Roma, saranno illustrati i lavori di restauro previsti in futuro e per cui si stanno ancora cercando fondi. I Tecnici del Politecnico illustreranno l’andamento del monitoraggio e i problemi strutturali, mentre l’ing. Brambilla con una presentazione illustrerà i vari interventi di restauro previsti. Per quanto riguarda i fondi, il Comune ha promesso un contributo, mentre la Curia di Milano si è interessata alla questione. Il costo complessivo sarebbe di circa 750mila euro.
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